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Nuoto, è morto il ct azzurro Alberto Castagnetti

Castegnetti con Federica PellegriniE’morto Alberto Castagnetti,il commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto.Aveva 66 anni, era stato operato nei giorni scorsi al cuore.


“Sono scioccata, è una notizia che mi lascia sconvolta” ha detto molto emozionata la campionessa olimpica Federica Pellegrini, che ha appreso della morte del ct azzurro e suo allenatore mentre era in compagnia del fidanzato Luca Marin. “La notizia – ha detto la Pellegrini – si è rincorsa come un tam tam e in questo momento non trovo le parole”.

“Lo sport perde un amico e un grande professionista: è un giorno molto triste perchè non solo il nuoto ma tutto il mondo dello sport perde un amico del bordo vasca, un grande professionista”. Queste le parole del nuotatore azzurro Massimiliano Rosolino a CNRmedia. “Castagnetti era una persona che si distingueva per la sua allegria e per l’entusiasmo che ancora aveva dopo anni di lavoro – ha spiegato – Una cosa che tutti i ragazzi dovrebbero seguire nei loro allenamenti”.

Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, si è detto “scioccato, incredulo”. “Fatico a trovare le parole. – ha dichiarato – In questo drammatico momento il mio primo pensiero è rivolto alla famiglia, alla quale a nome dello sport italiano porgo le più sentite condoglianze. Non è un mistero che Castagnetti era una persona che stimavo come uomo e come tecnico. Non sono io a dover ricordare i suoi successi e le medaglie che ha regalato allo sport italiano, che sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo perso un campione al quale tutti dobbiamo riconoscenza per le emozioni che ci ha regalato. Addio Alberto, ci mancherai”.

“Mi mancherà non tanto il tecnico quanto l’uomo. – dice il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi – Castagnetti era una persona con la quale era piacevole conversare di tanti argomenti, non soltanto di sport. È stato un genio da Commissario Tecnico e ci ha fatto gioire come nessun altro nella storia del nuoto. Avevamo tanti progetti per il futuro, tante idee da sviluppare. Con la sua improvvisa scomparsa, Alberto lascia un vuoto incolmabile nel Coni, nella Federazione, nei suoi atleti. E noi che gli abbiamo voluto bene ci sentiamo tutti più soli”.

Castagnetti era nato a Verona il 3 febbraio 1943. Da atleta partecipa ai Giochi Olimpici di Monaco 1972 e ai Mondiali di Belgrado 1973, inoltre conquista numerosi titoli italiani con le staffette e si piazza secondo nei 100 stile libero ai Campionati Assoluti di Napoli nel 1969. Commissario tecnico della Nazionale Italiana di Nuoto ininterrottamente dal 1987, ha allenato nel passato campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci e Domenico Fioravanti. Grazie alla sua conduzione, l’Italia del nuoto ha arricchito il medagliere olimpico con 4 ori, 2 argenti e 7 bronzi, diventando così una delle più rilevanti potenze mondiali. Nel quadriennio che ci ha portato alle Olimpiadi di Pechino è cresciuta la striscia di risultati importanti sotto la sua direzione tecnica: dal primo storico oro olimpico al femminile di Federica Pellegrini nei 200 sl al doppio titolo mondiale di Filippo Magnini nei 100 sl, dai record mondiali della Pellegrini nei 200 sl e 400 sl, al primo oro europeo donne a Budapest 2006 nei 400 misti di Alessia Filippi che stabilisce anche il record europeo nei 1500 sl, le 60 medaglie internazionali (4 alle Olimpiadi, 5 ai Mondiali, 10 ai Mondiali in vasca corta, 21 agli Europei e 20 agli Europei in vasca corta) di Massimiliano Rosolino e il prestigioso primato continentale della 4×200 sl “rosa”. Il post Giochi Olimpici 2008 è ripartito con ancora grandi soddisfazioni per Castagnetti, il ct più vincente del nuoto italiano. Il 2009, l’anno del trionfo di Federica Pellegrini ai mondiali di Roma, aveva visto in precedenza la stessa nuotatrice tornare in possesso del miglior crono mondiale, prima nei 200 agli assoluti di Riccione e poi nei 400 sl a Giochi del Mediterraneo di Pescara dove assieme alla Filippi e agli altri big azzurri ha portato una gran quantità di medaglie. Castagnetti è deceduto nella sua abitazione di Albizzano, frazione di Negrar (Verona). La moglie Isabella era uscita e, al rientro in casa, lo ha trovato morto. Il ct del nuoto azzurro lascia quattro figli (due dal primo e due dal secondo matrimonio).

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