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Comitato olimpico internazionale: Pescante vicepresidente

Mario Pescante Rogge rimarrà alla guida del Comitato olimpico internazionale per gli ultimi quattro anni. E’ stato rieletto con 88 voti a favore sui 92 voti disponibili.

Mario Pescante è stato eletto vicepresidente con 53 voti, superando Ching Kuo Wu di Taipei, presidente mondiale della boxe, che di voti ne ha invece ottenuti 37.

Franco Carraro, assieme ad altri 23 membri tra cui l’ex presidente Juan Antonio Samaranch, è stato rieletto membro del Cio. Rimarrà in carica fino al 2917. I votanti sono stati 95: 88 i si, 2 no e 5 astenuti. Nell’Esecutivo del Cio, invece, sono entrati l’inglese Craig Reedie (eletto in prima votazione con 52 preferenze) e l’australiano John Coates (48 voti in seconda sessione).

Eletti sei nuovi membri: sono il principe ereditario Federico di Danimarca, Richard Peterkin di Santa Lucia, Habu Hahmed Gumel (Nigeria), Abdul Nabi Macki (Oman), Lydia Nsekera (Burundi) e Goran Petersson (Svezia).

“È un grande successo per Pescante e per tutto lo sport italiano. – ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci – Siamo qui proprio per testimoniare la nostra vicinanza a Mario, nel momento più importante della sua carriera sportiva. Ha dedicato la sua vita al mondo olimpico nazionale ed internazionale, quindi lo sport italiano gli deve dire grazie”.

Il segretario generale Raffaele Pagnozzi ha aggiunto: “Ho lavorato tanto tempo al fianco di Pescante, non solo al Coni, ma anche negli organismi internazionali. Questa elezione è il giusto riconoscimento ad una vita intera dedicata al Cio ed agli ideali del movimento olimpico”.

Rogge, chirurgo belga, è stato eletto per la prima volta nel 2001 al posto dello spagnolo Juan Antonio Samaranch, che lasciò la massima carica del Comitato olimpico internazionale dopo 21 anni.

“Abbiamo ancora molto da fare”, dice Rogge, evidenziando che il Cio dovrà impegnarsi per trasformare in realtà le raccomandazioni del Congresso appena celebrato nella capitale danese. “Tuteleremo e rafforzeremo il nostro patrimonio, miglioreremo il sistema di distribuzione delle risorse. Continueremo a sostenere i Comitati olimpici nazionali e difenderemo l’autonomia dello sport ovunque venga minacciata”.

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