Esteri

Scontri in Afghanistan: uccisi 8 soldati americani

 KABUL. Otto soldati statunitensi sono stati uccisi nel corso di combattimenti con i taliban nella provincia orientale afgana del Nuristan al confine con il Pakistan.

Lo ha reso noto il comando del contingente Nato-Isaf sottolineando che si è trattato dell’attacco più sanguinoso nell’ultimo anno. Teatro dell’assalto il distretto di Kamdesh dove la guerriglia ha colpito due avamposti uccidendo anche due soldati afgani. Il conflitto si è verificato sabato sera e il governatore Jamaludin Badar ha dichiarato che è durato sette ore.

L’esercito statunitense e l’Isaf hanno fatto sapere di aver “respinto l’attacco e inflitto gravi perdite al nemico”. Un portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha rivendicato quest’ultimo attacco e ha inoltre annunciato che trentacinque poliziotti afgani sono stati presi prigionieri.

Dopo una prima smentita, il capo della polizia del Nuristan, Mohammad Qasim Jangulbagh ha ammesso che quindici poliziotti mancano all’appello e che sono prigionieri dei taliban. Jangulbagh ha spiegato che tra loro ci sono il capo della polizia locale e il suo vice. Forze afgane sono state inviate a rinforzo, ma ogni comunicazione nel distretto in questione è problematica e al momento si ignorano le sorti degli ostaggi.

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