Esteri

Nucleare, Ahmadinejad: “Siamo pronti alla cooperazione”

Mahoumun AhmadinejadTHERAN (Iran). Il presidente iraniano Mahomud Ahmadinejad ha cambiato idea in merito alla proposta dell’Aiea e ha deciso di aprire allo scambio dell’uranio.

La bozza di progetto era stato firmato la settimana scorsa da Stati Uniti, Francia e Russia e prevedeva che l’uranio arricchito nell’impianto di Natanz doveva essere inviato all’estero, prima in Russia per essere ulteriormente arricchito e poi in Francia per essere trasformato in combustibile nucleare da riconsegnare all’Iran.

“Teheran non arretrerà di uno iota dai suoi diritti nucleari. – ha esordito il presidente Ahmadinejad – Ma la fornitura di combustibile nucleare per un reattore di ricerca è un’opportunità per l’Iran di valutare l’onestà delle potenze mondiali e dell’Agenzia internazionale per l’energia nucleare. Accogliamo favorevolmente lo scambio di combustibile, – ha concluso – la cooperazione nucleare, la costruzione di reattori e di centrali nucleari. Siamo pronti alla cooperazione”.

L’Aiea ha comunicato di aver ricevuto la risposta dell’Iran e il direttore Mohammed ElBaradei, ha detto che consulterà tutte le parti per raggiungere un accordo a breve. L’Iran avrebbe chiesto importanti emendamenti tecnici ed economici e potrebbe scegliere di spedire all’estero il proprio uranio o attraverso un’unica soluzione oppure attraverso uno scambio simultaneo che consisterebbe nel ricevere in cambio del proprio combustibile una certa quantità di uranio già arricchito destinato a un reattore nelle vicinanze della capitale.

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