Caserta

Pd, Stellato: “Costruire nuovo rapporto tra partito e amministrazioni”

Giuseppe StellatoCASERTA. Domenica prossima è fissata l’assemblea dei delegati per l’elezione dei rappresentanti di mozione in sede nazionale.

In questa sede, appunto, si delineeranno in maniera definita le posizioni assunte e le linee politico-programmatiche dei vari candidati.

Il consigliere regionale Giuseppe Stellato, spiega perché la preferenza Bersani-Amendola convince sempre i componenti dell’intero gruppo Letta in provincia di Caserta in regione Campania: “La scelta di Bersani rappresenta per noi ormai una necessità, si tratta infatti di una valutazione che deriva direttamente della necessità di recuperare dal partito Democratico uno spazio politico propositivo e non di mera contrapposizione al governo di centro-destra. Insomma, per dirla in soldoni, c’è la legittima esigenza di fornire un’alternativa concreta e fattiva alla proposta di governo troppo lontana dalla realtà di tutti i giorni. Troppi ormai i nodi al pettine che colpiscono le nostre famiglie ponendole di fronte a difficoltà quotidiane inerenti il lavoro, l’assistenza, la formazione, per dirne solo alcune. Ci si augura dunque che il Pd tenda ora alla ricostruzione di un partito realmente legato al territorio, un interprete chiaro dei bisogni della collettività. La concretezza, già in altre circostanze sperimentata, di una figura quale quella di Bersani, può rappresentare quindi una garanzia non solo per il Pd, ma per tutto un progetto di rinnovamento del sistema paese. Sulla medesima lunghezza d’onda si pone anche la nostra scelta per Enzo Amendola quale segretario Regionale del Partito. Il ruolo che ha svolto fin’ora e la capacità di mediazione e sintesi più volte riscontrata nei suoi interventi può convincere e convince della sicura bontà della proposta: il Partito in Regione Campania, forse più che nell’intera nazione ha un compito estremamente difficile: Rinnovarsi per riaprire una stagione di governo che superi i limiti e le difficoltà di quello attuale. In tale contesto la tensione unitaria del partito dovrà compensare contrasti che fino ad oggi, nella nostra provincia e nella nostra regione, hanno spogliato il gruppo della necessaria capacità di interlocuzione con la parte gestionale. A livello casertano, invece, la costruzione di un progetto condiviso dovrà superare quegli schemi troppo rigidi di pregressa appartenenza, tentando di costruire una nuova idea di rapporto tra Partito e Amministrazioni. Da noi infatti il tema territoriale rappresenta un nervo scoperto che deve essere assolutamente risanato, dalla tormentata relazione con l’istituzione regionale alla costruzione di una linea politica in grado di riconoscere, finalmente, tutte le diverse entità”.

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