Campania

“Pressioni” su direttore ospedale di Caserta: rinviata a giudizio Sandra Lonardo

Sandra LonardoNAPOLI. Sandra Lonardo, presidente delConsiglio regionale della Campania, è stata rinviata a giudiziodal gup di Napoli Sergio Marotta.

Lamoglie del leader dell’Udeur Clemente Mastella – attualmente sottoposta al divieto di dimora in Campania e province limitrofe nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli su appalti e incarichi all’Arpac – è accusata di tentata concussione in riguardo al filone principale di indagine avviato lo scorso anno dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), poi trasmesso per competenza a quella partenopea. Il processo inizierà il 15 febbraio 2010 davanti all’undicesima sezione del Tribunale partenopeo.

Rinviati a giudizio anche altri nove imputati, tra cui esponenti locali dell’Udeur o ritenuti organici al partito, tra cui l’ex assessore regionale Andrea Abbamonte, che è anche accusato di concussione nei confronti del presidente della giunta Antonio Bassolino,l’ex assessore regionale Luigi Nocera, i consiglieri regionali Ferdinando Errico e Nicola Ferraro, il consuocero di Mastella Carlo Camilleri,l’ex segretario del Tar della Campania e attuale difensore civico della Regione Campania, Vincenzo Lucariello. Alcuni atti sono stati trasmessi invece alle procure di Salerno e di Benevento per competenza territoriale.

In particolare, il gup Marotta è intervenuto sulla pressione esercitata nei confronti del dottor Luigi Annunziata, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”.

Secondo l’indagine, Mastella (la cui posizione è stata stralciata in quanto eurodeputato) e la moglie avrebbero esercitato forti pressioni su Annunziata, tramite un docente universitario e comune amico, affinché assumesse due camici bianchi in quota Udeur nell’ospedale di Caserta.

Inizialmente la procura di Santa Maria aveva ipotizzato anche il reato di associazione a delinquere, che invece è stato escluso dai pm partenopei.

Per Sandra Lonardo, la decisione del gupè legata ad “una esigenza che sulla vicenda del dottor Luigi Annunziata si compisse un più approfondito accertamento nella sede naturale che è quella del processo”.In una nota si dichiara certache “la mia completa estraneità troverà piena dimostrazione. Dagli atti emergono solo millanterie ed episodi riferiti da terze persone. Soprattutto, nessuno ha mai riferito che io abbia chiesto alcunché al dottor Annunziata”.

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