Aversa

Accordo su Tirozzi: si dimetterà per poi essere…rieletto

Piazza MunicipioAVERSA. Richiesta al consigliere del Gruppo della Libertà Giovanni Tirozzi di dimettersi dalla carica di presidente della commissione consiliare cultura, e “censura” della reazione dell’assessore allo stesso settore Nicola De Chiara (sempre Gdl) …

… alle dimissioni della precedente presidente Francesca Marrandino che aveva accusato l’esecutivo di scarso impegno per la cultura.

Questo il documento finale, sul quale fino a tarda sera di ieri stavano ancora discutendo i consiglieri comunali del Popolo della Libertà appositamente riuniti dal capogruppo consiliare Antonio De Michele. Documento che, nonostante la protesta di pochi “oltranzisti” che vorrebbero la testa anche di De Chiara, dovrebbe passare per poi essere oggetto di discussione in occasione della riunione delle forze di maggioranza che dovrebbe tenersi tra oggi e domani. Per porre fine alle querelle innescata dalla elezione a presidente della commissione cultura di Tirozzi, avvenuta grazie al voto del Pd Francesco Gatto, sarebbe intervenuto lo stesso sindaco Domenico Ciaramella per convincere il giovane consigliere a dimettersi.

In pratica, i rappresentanti del Popolo della Libertà avrebbero accettato la richiesta del Gruppo della Libertà di avere almeno la presidenza di una commissione consiliare. Quelle che vengono stigmatizzate sono le modalità di raggiungimento dell’obiettivo: non si può far parte di una maggioranza e accettare il voto decisivo dell’opposizione, dicono dal Pdl. Quindi, si chiederanno le dimissioni di Tirozzi per poi eleggerlo con il voto dei consiglieri di maggioranza.

Questo a meno di irrigidimento delle posizioni dei due consiglieri Pdl presenti in commissione cultura: Francesca Marrandino e Michele Galluccio. Alla fine, tutto si risolverà con la classica tempesta in un bicchiere d’acqua. Tempesta che, però, ha creato ulteriori fibrillazioni in una maggioranza che non troverà pace fino a quando non ci sarà il chiarimento definitivo che si continua a rimandare a dopo la fissazione delle candidature per le prossime elezioni regionali e provinciali.

Lo stesso capogruppo Pdl D Michele, a margine della riunione di ieri sera ha ribadito: “In questo momento è tutto congelato fino a dopo Natale. In questo momento i grossi scossoni non convengono a nessuno, per cui dobbiamo solo attendere i risvolti elettorali mantenendo lo status quo.

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