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Teano, Matamoro Mda in scena al teatro sidicino

 TEANO. In occasione della Giornata Europea del patrimonio, va in scena domenica 27 settembre, con inizio alle ore 20, presso il teatro di Teano, con ingresso gratuito e sino ad esaurimento dei posti, il “MATAMORO MDA”,…

…ispirato al percorso di Santiago di Campostella che rievoca, in forma leggera, le odissee dei viandanti e si richiama all’antica strada che passava nell’ambulacro superiore del teatro di Teano. Sono inoltre previste visite guidate tematiche realizzate a cura dell’Associazione Erchemperto: alle ore 16,00 Visita guidata al centro storico di Teano: “Itinerario longobardo e normanno”.

A cura dell’Associazione Erchemperto. Appuntamento Piazza della Vittoria. Gli eventi si svolgono in collaborazione con il Comune di Teano, le Pro Loco di Teano e l’Associazione Erchemperto nell’ambito del “Viaggio nella Tradizione. MATAMORO, con Ernesto Lama e Elisabetta D’Acunzo canto penitenziale per due voci itineranti. Premio Candoni Arta Terme 1995 per un radiodramma inedito scritto e diretto da Franco Autiero musiche originali Paolo Coletta, Aniello Palomba, Gaetano Maria Palumbo.

Due pellegrini d’incerta età, un uomo e una donna, sul per­corso se­gnato della stella verso il sepolcro di san Gia­como a Compostella, commentano le amarezze del viaggio peniten­ziale. Lentamente, come in una metamorfosi, si trasforme­ranno in al­tri due personaggi: un guitto e la sua compagna che aggiun­geranno racconto a racconto sulla fragilità della condizione del viandante. La lingua utilizzata nel testo è una sorta di italiano infarcito di suoni meridionali e di napoletanismi e le due “voci itineranti”, inquadrate nel riguardare, anzi meglio spiare, i viandanti pellegrini sul percorso della stella del Matamoro, raccontano continuamente a se stessi le stesse cose, le stesse tristi storie, forse per rimarcare ancora una volta le amarezze della vita. E i protagonisti parlano e straparlano, riferiscono e raccontano storie di santi istituzionalizzati e storie di beati dimenticati, di donne di facili costumi e di gente convinta che tutto può essere piacevole, anche in un viaggio di penitenza.

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