Santa Maria C. V. - San Tammaro

“A Storia d’o Sud”, musica e ballo all’Anfiteatro Campano

Anfiteatro CampanoSANTA MARIA CV. Nella splendida cornice dell’Anfiteatro Campano, sabato 19 settembre ha avuto luogo il concerto spettacolo “A Storia d’o Sud”, una serata in musica e balli della tradizione con i “Cantica Popularia”.

Grande il successo, con oltre 700 spettatori presenti tra i quali Sindaci e Assessori di vari Comuni della nostra Provincia, a significare il gradimento di uno spettacolo che ha richiamato le canzoni della tradizione di “Terra di Lavoro”, accompagnate dagli strumenti della cultura popolare.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato l’Assessore Giuseppe Russo – ho lavorato con grande impegno e questo successo mi ripaga abbondantemente. Tutto il gruppo musicale, nessuno dei componenti escluso, è stato apprezzato per la bravura e la professionalità. Ho ricevuto centinaia di telefonate di congratulazioni per questa rappresentazione. La scena, i costumi, le coreografie, il gioco delle luci, accompagnati dagli strumenti della cultura popolare (flauto, tamburo, tammorra, zampogna, ciaramella, chitarra battente, castagnette) hanno deliziato tutti presenti. Questa manifestazione si inquadra in un progetto molto più ampio che prevede numerose iniziative atte alla valorizzazione dei nostri siti archeologici che purtroppo sono stati trascurati per tanti anni. Moltissime sono le iniziative in fase di studio e di realizzazione. Il prossimo appuntamento riguarderà il turismo scolastico. A breve tutte le scuole elementari e medie della Campania e del Lazio saranno invitate a trascorrere una intera giornata sui nostri siti e a vivere la nostra città. Il progetto prevede inoltre i seguenti servizi: guide turistiche; colazione; un kit didattico, con foto, cartoline, una guida della città; questionari didattici da compilare a scuola. È allo studio anche la possibilità di allestire nell’Anfiteatro Campano una rappresentazione teatrale sulla ‘Scuola dei gladiatori’. Ciò al fine di offrire qualcosa che attiri l’attenzione dei giovani studenti e nello stesso tempo far rivivere un particolare periodo della nostra Storia. Naturalmente sono stati intensificati gli incontri con la Soprintendenza Archeologica, con la quale si sta instaurando un ottimo rapporto di collaborazione. I problemi da affrontare sono tanti, ma uno in particolare credo abbia la massima priorità, ‘La manutenzione ordinaria dei Siti’, perché ritengo che qualsiasi iniziativa, per quanto apprezzabile sia, viene svilita se il ‘bene’ non viene presentato dignitosamente. A tale proposito sto attivando tutti i canali istituzionali sensibilizzandoli e richiamandoli alle proprie responsabilità ed invitandoli ad agire con la massima urgenza. Non si può fare finta di ignorare lo stato di abbandono in cui versano i nostri tesori, talvolta unici al mondo. Su questo delicato tema chiederò con forza l’attenzione di tutti, poiché sono convinto che solo se ciascuno svolge correttamente il proprio ruolo riusciremo insieme a vincere questa battaglia, quella della valorizzazione dei nostri siti archeologici, con il rilancio del turismo e del commercio. Il lavoro che c’è da fare è tanto, io ci sto provando ed è perciò che dico tutti, tutti dovranno fare la loro parte, Comune, Provincia, Regione, E.P.T., Ministero dei Beni Culturali”.

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