Parete

Socialisti alla carica: “I guasti sono veramente tanti”

 PARETE. Il legame a poltrone ballerine rinsaldate da stucchevoli adesivi e collanti, per tenerle ferme ad uno sbiadito e divelto pavimento poggiante su travi bacate, tarlate è ormai, una triste e definitiva visione di soggetti nella cosa pubblica di Parete.

La mancanza di una coscienza politica, abbinata alla miseria di argomenti ragionevoli, spinge, come diceva il compagno Pietro Nenni, alcuni a sputare in alto per sentirsi importanti. non vogliamo ricordare ‘all’ignoranza’ la storia della sezione socialista di Parete, né quella dei suoi tanti dirigenti e militanti, che hanno contribuito alle pagine più belle e significative del socialismo in Terra di Lavoro. Tutti ricordano il vagare ed il divagare di Pellegrino: sono soltanto vignette ridicole e fumettistiche, le comiche dei suoi manifesti murali contro i suoi stessi amici amministratori, il suo voto d’astensione al bilancio comunale e la cattiva presunzione di dare giudizi di socialismo in politica, della quale e’ ancora alla ricerca di idee, perché legato a vecchie logiche della sua militanza ormai superate e seppellite nel Pci. Ad ora.

Il Pellegrino ignora i principi dei valori della democrazia, pure in essa racchiusi, collegandoli in modo non appropriato al suo difeso avvocato Marco Monaco. Quest’ultimo, presidente del Consiglio, conosceva bene la posizione politica della sezione socialista la quale non poteva essere determinante, se non per un voto tecnico sul bilancio di previsione. verificatesi tali condizioni, soprattutto per l’astensione del gruppo “Parete Democratica-Uniti per la Città”, il Monaco sarebbe dovuto passare subito all’opposizione dimettendosi da presidente del Consiglio la sezione socialista ha dimostrato serietà nella politica ed orgoglio di responsabilità, dalle quali, purtroppo, e’ lontanissimo il parcheggiato pellegrino che forse aspira legittimamente ad una nomina di qualche assessorato. Per quanto riguarda Nicola Terracciano precisiamo che noi socialisti apprezziamo e teniamo in grande considerazione i principi della sua dottrina spesi sempre per fini etici e sociali, al contrario di coloro che si professano adulatori occasionali.

La posizione della sezione socialisti di parete della quale sono espressione i compagni del direttivo: Domenico Iovine, “Socialista da una vita”, Raffaele Tamburrino, “Presidente e socialista per antonomasia”, Peppe Falco della segreteria provinciale e segretario di sezione, Vincenzo Dell’Aversana, “Giovane socialista e membro del coordinamento provinciale”, Paolo Falco “membro eletto al congresso nazionale per l’assemblea nazionale responsabile regionale giovani socialisti”, giustifica la scelta della sua politica ampiamente motivata e condivisa dalla federazione provinciale, la quale non condivide le personali posizioni del monaco avendolo già invitato più volte ad adeguarsi alle decisioni del direttivo sezionale. Non è vergognoso il ruolo di opposizione, qualcuno lo ha temuto, qualche altro lo teme, e si scelgono convenienti compagnie. L’amicizia è un’altra cosa.

La sezione e i socialisti sono onorati ed orgogliosi delle amicizie che li legano a consiglieri di maggioranza e di minoranza. Il rispetto è dovuto alle idee e al dissenso, all’oltraggio no! I partiti hanno l’obbligo di governare i loro processi politici e i socialisti portano avanti con convinzione e coraggio la scelta dell’opposizione all’amministrazione comunale, da uomini liberi, pronti a confrontarsi con quanti a sinistra intendono un comune percorso, per il bene della collettività, ribadendo ancora una volta non adeguata e superata l’amministrazione Verrengia e quindi conclusa l’esperienza civica dei socialisti a Parete.

inviato dalla sezione del Partito Socialista “Rosselli” di Parete

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