Italia

Gli ex An scrivono a Berlusconi: “Evitare corto circuito”

Italo BocchinoROMA. Come annunciato lunedì, è giunta la lettera degli ex componenti di Alleanza nazionale indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Nella missiva, preparata dal vicepresidente vicario dei deputati del Pdl Italo Bocchino, non si discute della presidenza di Berlusconi ma si chiede di evitare lo sbilanciamento del Governo nei confronti della Lega che potrebbe far saltare gli equilibri all’interno del Pdl. Inoltre, il gruppo ha voluto porre all’attenzione del premier il duro attacco del direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri al presidente della Camera Gianfranco Fini.

La lettera, pubblicata in esclusiva dall’Ansa, sarebbe stata già firmata da una cinquantina di ex allenazini: “In qualità di deputati quotidianamente impegnati in Parlamento a sostenere l’attività del governo ci rivolgiamo a Te per rappresentarti un disagio che richiede un intervento al fine di armonizzare le varie anime politiche e parlamentari che si ritrovano nel Popolo della Libertà. Come sai – continua la lettera – siamo entrati determinati e convinti nella nuova formazione politica certi di poter costruire con Te il grande partito dei moderati italiani. Tale percorso è coinciso con un favorevole momento elettorale che sta garantendo al Paese un governo capace di risolvere i problemi dei cittadini, anche grazie alla Tua leadership e alla Tua ineguagliabile ‘politica del fare’. Il Popolo della Libertà deve conservare però la sua natura di partito del pensare, allenato alla discussione, avendo come priorità una solida e visibile democrazia interna.

A tal fine – aggiunge la missiva – riteniamo che sarebbe opportuno un patto di consultazione permanente tra Te e il cofondatore del Popolo delle Libertà Gianfranco Fini, al quale siamo politicamente e personalmente legati e con cui siamo entrati nel PdL e in Parlamento. Riteniamo inoltre opportuno segnalarTi la necessità di tenere dei vertici di maggioranza che coinvolgano tutto il PdL, evitando la sensazione che dalle cene del lunedì venga fuori la linea dell’esecutivo e che questa sia di fatto condizionata dalla Lega a scapito del nostro partito. C’é infine la necessità di strutturare il Pdl come un vero e proprio partito, a livello centrale e territoriale, facendo funzionare gli organi previsti dallo Statuto con periodicità e trovando in quella sede le soluzioni tra le varie posizioni di partenza su questioni a volte anche delicate che riguardano la coscienza dei singoli. Ti sottoponiamo per ultima una questione non politica ma a nostro giudizio pericolosa e incomprensibile per gli effetti che produce. – sottolinea la lettera – Ci riferiamo alle reiterate affermazioni offensive e calunniose de ‘Il Giornale’ diretto da Vittorio Feltri nei confronti di Fini. Ferma restando la nostra convinzione sull’irreversibilità del bipolarismo e sull’impossibilità per chi come noi viene da An di prefigurare scenari di tipo diversi slegati dal Pdl e dalla Tua leadership, Ti preghiamo – conclude la missiva – di intervenire quanto prima per evitare che tali problematiche possano causare un corto circuito interno al nuovo partito”.

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