Italia

Garlasco, simulazione delitto: “Stasi ebbe il tempo di uccidere Chiara”

Alberto Stasi PAVIA. Un filmato girato dalla parte civile in casa di Chiara Poggi dimostrerebbe come Alberto Stasi avrebbe potuto avere il tempo di compiere materialmente l’omicidio e fuggire in biciclettala mattina in cui è avvenuto il delitto.

Il legale della famiglia Poggi, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, ha incaricato due attori di impersonare Chiara e Alberto per ricostruire la tempistica dell’omicidio. Per uccidere Chiara, scappare in bicicletta e tornare a casa Stasi l’attore ha impiegato in tutto 14 minuti. Un tempo inferiore ai 26 minuti di “buco”, tra le 9.10 e le 9.36, nell’alibi dell’indagato.

Ma ci sono anche altri nuovi accertamenti che potrebbero aggravare la posizione dell’ex fidanzato della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007, a Garlasco. Le analisi effettuate dal collegio peritale nominato dal gup Stefano Vitelli dimostrerebbero infatti che le macchie di sangue sulla scena del delitto hanno un’estensione maggiore di quella riscontrata finora dai consulenti di parte, sia dell’accusa sia della difesa di Stasi.

Considerata questa maggiore estensione, se è vero che Stati ha camminato sulla scena del delitto prima di scoprire il cadavere di Chiara lungo le scale della taverna di casa della ragazza, sulle suole delle sue scarpe sarebbe dovuto rimanere del sangue, o per lo meno tracce di dna della vittima, che invece non c’erano.

La novità sulle chiazze di sangue è emersa durante le elaborazioni effettuate dal professor Nello Balossino, docente associato di elaborazione di immagini presso il dipartimento d’informatica della facoltà di Scienze dell’università di Torino, sulle fotografie di tutte le tracce ematiche rilevate nel salotto della villetta di via Pascoli.

Questi nuovi elementi hanno contribuito a far slittare di due settimane, dal 30 settembre al 14 ottobre, il deposito della perizia chiesta dal giudice.

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