Italia

Annozero, il governo apre istruttoria

Michele SantoroROMA. Bufera su Annozero. D’intesa con il ministro Claudio Scajola, il viceministro con delega alle Comunicazioni Paolo Romani ha annunciato di voler aprire una fase istruttoria sulla trasmissione.

Nell’ambito del potere di verifica previsto dall’articolo 39 del contratto di servizio, il ministero può chiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti utili.

“Al termine di tale procedura, – spiega una nota del ministero – in virtù del potere d’impulso conferito dalla legge al ministero, si valuterà se richiedere l’intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l’applicazione delle sanzioni previste, ai sensi dell’articolo 48 del Testo unico della radiotelevisione, in caso di violazione degli obblighi di servizio imposti alla Rai. Sanzioni che possono arrivare fino ad un 3 per cento del fatturato dell’azienda”.

A scatenare la reazione del governo, e in particolare del premier Silvio Berlusconi, la messa in onda di uno spezzone dell’intervista a Patrizia D’addario, la escort barese che sostiene di aver avuto rapporti intimi con il presidente del Consiglio.

Sul caso interviene anche il presidente del Senato Renato Schifani: “La Rai è un servizio pubblico ed è tenuta a dare ai cittadini un’informazione, una critica politica sempre attenta al buon gusto e a quello che interessa effettivamente. Quindi,niente gossip e niente cattivo gusto: quello che mi preoccupa è che l’imbarbarimento della politica si stia spostando anche sul mezzo televisivo”.

In difesa della trasmissione Antonio Di Pietro, leader dell’Idv: “La vicenda di Annozero fa comprendere in tutta la sua gravità lo stato della democrazia in Italia. Tutti i ministri obbedienti al loro padrone, Silvio Berlusconi, continuano ad attaccare la trasmissione calpestando ruoli e regole. I pochi spazi di libera informazione del servizio pubblico radiotelevisivo sono sotto assedio, come avviene nei peggiori regimi. Per queste ragioni l’Italia dei Valori ha già predisposto, e lunedi presenterà sia un’interrogazione sull’operato del ministro Scajola, sia una mozione che impegni il Governo a rispettare il pluralismo dell’informazione”.

AncheMassimo D’Alema sottolinea come l’occuparsi di Annozero da parte di Scajola sia del tutto inopportuno e non faccia altro che confermare l’atteggimento di intolleranza del governo verso la libertà di informazione.

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