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La Renault denuncia i Piquet per tentata estorsione

Piquet, Briatore e AlonsoLa Renault ha presentato una denuncia al Tribunale di Parigi per tentata estorsione contro l’ex pilota della scuderia francese Nelson Piquet Junior e contro suo padre Nelson Piquet Senior …

… in merito alle accuse lanciate dai due su quanto sarebbe accaduto il 28 settembre 2008 in occasione del gran premio di Singapore.

In particolare, Nelson Piquet Junior ha denunciato alla Fia che i suoi manager, Flavio Briatore e Pat Symonds, gli avevano detto che doveva avere un incidente al 14/o giro per favorire la vittoria del compagno di squadra Fernando Alonso. Un’analoga denuncia è stata presentata anche in Gran Bretagna.

La vicenda sarà esaminata dal Consiglio mondiale dello sport motoristico della Fia il prossimo 21 settembre. Nella confessione, trapelata ieri su un sito inglese, Nelson Piquet Junior dice di avere avuto una riunione prima della gara con Briatore e Symonds, capo degli ingegneri, e che quest’ultimo gli avrebbe mostrato, con una mappa, il punto in cui sarebbe dovuto andare a sbattere e permettere così l’ingresso della safety car che avrebbe favorito il compagno di squadra spagnolo.

Accuse sempre respinte dalla Renault, Secondo indiscrezioni non ufficiali, la strategia francese era di fare fermare Alonso al 14/o giro ma lo stop fu anticipato al 12/o perchè lo spagnolo era vicino a Nakajima e avrebbe perso troppo tempo. A Monza è inoltre oggi emerso che Briatore, il 28 luglio scorso, ha anche scritto a Nelson Piquet Senior una lettera in cui gli preannunciava un’azione legale se fossero continuate le illazioni nei confronti suoi e della Renault. «Sono indignato per quello che ho sentito», scriveva Briatore, sottolineando di non volere pensare che questo tipo di azione fosse legata ad esercitare pressioni per fare rinnovare il contratto al figlio. Il sospetto, negli ambienti vicini alla Casa francese, è che dietro tutta l’operazione ci siano i vertici della Fia per le critiche rivolte dal numero 1 della Renault Ghosn alla gestione di Max Mosley, ed in particolare per quelle fatte da Flavio Briatore per i nuovi regolamenti. «Vogliono togliere di mezzo i costruttori per gestire meglio i piccoli team», si fa notare nel paddock a Monza.

Il presidente della Federazione Internazionale dell’Automobilismo (Fia) Max Mosley considera la Renault innocente fino a prova contraria nel caso Singapore. «Dobbiamo ancora ricevere la difesa della Renault – ha detto Mosley avvicinato dai cronisti nel paddock dell’autodromo di Monza – non possiamo dire nulla fino al 21 settembre (giorno previsto per la riunione del Consiglio Mondiale Fia, ndr). Dobbiamo sentire entrambe le parti in causa. Dobbiamo vedere come stanno le cose e agire in maniera appropriata».

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