Caserta

“Percorsi di Luce”, aumentano i visitatori

 CASERTA. Oltre ottomila visitatori in trenta serate-evento, con un +22% rispetto al 2008. Sono i primi dati del successo dell’edizione 2009 dei “Percorsi di luce nella Reggia di Caserta”, il viaggio alla scoperta del Palazzo Reale by night promosso dall’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta.

Nel corso dell’estate, l’iniziativa ha fatto registrare una media di 270 presenze a sera con risultati lusinghieri anche sul fronte del gradimento. In base all’esito del questionario somministrato dagli organizzatori e compilato on line dal pubblico, infatti, il 99 per cento degli intervistati ha espresso un giudizio positivo sulla manifestazione, considerata “ottima” dal 35 per cento del campione. “Meraviglia” è la prima emozione che suscita il percorso, il Giardino Inglese è la performance più amata dal 35 per cento dei visitatori. Il sondaggio ha consentito inoltre di tracciare l’identikit del visitatore dei “Percorsi di Luce”: è in prevalenza donna e giovane (il 40 per cento ha tra i 26 e i 35 anni), impiegato (36 per cento) o professionista (25 per cento).

“Nonostante l’anno difficile per il turismo campano – commenta il presidente dell’Ept, Enzo Iodice – ‘Percorsi di luce’ riesce a eguagliare i numeri dell’annata migliore, quella del 2007, confermandosi un appuntamento originale, affascinante e di grande traino per i flussi turistici e per l’immagine della Reggia di Caserta”. “Da sempre – sottolinea il direttore artistico, Francesco Capotorto – l’iniziativa ha avuto un carattere improntato alla sperimentazione e quest’anno abbiamo realizzato una nuova performance ‘fuori schema’ a conclusione della visita al Giardino Inglese e abbiamo inaugurato una comunicazione integrata sul web 2.0, inedita nel settore dei beni culturali”.

In poco più di un mese il gruppo creato su Facebook ha fatto registrare 1800 fan: “Così – aggiunge Capotorto – puntiamo a fidelizzare e coinvolgere i visitatori, lanciando novità e offerte via mail e on line, come ad esempio gli sconti per l’iniziativa-gemella a Pompei. Proprio questa è la logica del web 2.0, una strada dalle grandi potenzialità per la promozione turistica”.

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