Caserta

Cerreto: “Petteruti ha snobbato i professionisti casertani”

Marco CerretoCASERTA. Marco Cerreto, consigliere comunale del Pdl al Comune di Caserta, esprime forti perplessità sulla composizione della nuova giunta varata dal sindaco Nicodemo Petteruti.

“Dai tempi di Platone le verifiche politiche servono per comporre gli interessi di chi le invoca, ma questo Sindaco brilla per raggiungere sempre ad ogni verifica il risultato inverso, infatti, anche questa volta, dopo aver privato per settimane la città di guida politica amministrativa per comporre gli interessi di un centro sinistra ormai a pezzi, ha raggiunto il brillante risultato di aver lasciato a casa quattro assessori che hanno contribuito con i loro voti alla vittoria della coalizione di centrosinistra in città sostituendoli e nel far questo, ha raggiunto il brillante risultato delle dimissioni da capogruppo del perno della maggioranza consiliare, ossia il Partito Democratico.

Il fatto più increscioso è rappresentato dall’individuazione dell’assessore all’urbanistica, assessorato che il sindaco, dopo aver mandato a casa l’avvocato Ceceri, aveva conservato per sé, ed ha pensato bene di conferire questo importante incarico al professor Moccia, persona di indubbio valore professionale e accademico, ma in realtà quest’atto rappresenta uno ‘sputo in faccia’ alle centinaia e centinaia di architetti ed alle migliaia di ingegneri che gravitano in provincia di Caserta e che non sono stati presi in considerazione. Del professor Moccia conosciamo le valenze profesionali ed accademiche, ma conosciamo altrettanto i legami e le appartenenze politiche e non possiamo sottrarci, perché ci prenderebbero per fessi, dal considerare che questo inserimento connota di fatto la consegna a Bassolino di tutte le dinamiche urbanistiche presenti nell’agenda politica dell’amministrazione.

Non comprendiamo neanche l’inserimento della professoressa Mastellone, anch’essa napoletana, nota a Caserta per svariate consulenze fatte per società che poi hanno chiuso. Forse il Sindaco pensava di organizzare un master universitario e non una giunta che deve amministrare la città e che deve confrontarsi con la maggioranza e perché no, anche con la minoranza. Stupisce poi la risoluzione della crisi aperta di fatto ad agosto da Pasquale Corvino, che rivendicava per il suo partito uno spazio maggiore, richiesta legittima, ma che nei fatti non ha prodotto altro che il licenziamento dell’assessore Carnevale e l’ingresso in giunta dello stesso Corvino con deleghe di seconda fascia.

Ma la cosa più incomprensibile appare in una totale schizofrenia di posizioni, la sostituzione dell’assessore Adriana D’Amico, che abbiamo avuto modo di apprezzare, seppure in una logica di contrapposizione, almeno per la buona volontà, con un componente del Pdci ammantata da un patto federativo con Rifondazione Comunista, smentito e non riconosciuto dai vertici regionali dello stesso Pdci. Il risultato di questo capolavoro politico – amministrativo è stato quello di scompaginare ulteriormente la maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione: una deriva tecnocratica che getta fosche ombre su temi importanti e vitali per il futura della nostra città.

Facciamo appello al senso di responsabilità dei consiglieri comunali di centrosinistra confidando in uno scatto di orgoglio, di identità e di casertanità affinché si possa celermente chiudere, senza ulteriori danni per la città, la pagina più nera della storia dell’amministrazione comunale della città di Caserta”.

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