Caserta

Acsa Ce3, gestione Lsu: denunciato sub-commissario

Guardia di FinanzaCASERTA. I finanzieri del comando provinciale di Caserta hanno segnalato alla magistratura contabile il sub commissario pro-tempore per la gestione dei rifiuti in Campania, …

… ritenuto responsabile di aver procurato un danno all’erario per un importo superiore a 20 milioni di euro, a seguito dell’impropria gestione dei rapporti di lavoro dei cosiddetti lavoratori socialmente utili (Lsu) instaurati nel periodo 2000-2009.

L’attività, svolta mediante mirati accertamenti sulla documentazione amministrativo-contabile del Consorzio di Bacino “Acsa Ce3”, ha permesso di accertare il parziale utilizzo di 95 Lsu nell’ambito della realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti predisposto con piano regionale, per superare la nota emergenza in Campania iniziata nell’anno 1994, connesso alla mancata realizzazione delle infrastrutture necessarie per l’impiego di detti lavoratori (isole ecologiche, impianti di selezione, di compostaggio etc.), nonché dalla conseguente impossibilità di inserire gli stessi presso i 23 comuni della Provincia di Caserta aderenti al consorzio “Acsa Ce3”.

La vigente normativa in materia prevedeva alla data di emanazione del bando di assunzione dei Lsu (1999), e prevede tutt’ora, il cosiddetto “passaggio di cantiere” dei lavoratori già precedentemente assunti. In particolare, tutto il personale delle precedenti imprese che espletavano il servizio di igiene urbana – ivi compresa la raccolta differenziata – avevano il diritto di transitare nell’organico del Consorzio di Bacino Ce3, con la conseguente impossibilità da parte dell’ente consortile di utilizzare propri lavoratori di nuova assunzione (95 Lsu).

Con riferimento alle infrastrutture non realizzate, è stato accertato che il sub commissario pro tempore ha approvato la progettazione di 5 isole ecologiche, a fronte delle 16 pianificate e progettate in forma esecutiva nell’ambito dei 23 comuni consorziati con l’Acsa Ce3. In alcuni casi, la progettazione delle restanti infrastrutture da realizzare non risulta neanche esaminata dai competenti uffici della Regione Campania, pur essendo stati corrisposti notevoli importi a tecnici esterni, a fronte di specifici incarichi.

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