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Il colonnello Russo alla guida del 17° Reggimento “Acqui”

 CAPUA. Nella Caserma “Oreste Salomone”, sede del Comando Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, si è svolta la cerimonia per il cambio del Comandante del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.

A subentrare al Colonnello Pietro Nofroni (cedente) nella prestigiosissima attività di comando è stato il Colonnello William Russo, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito. La cerimonia ha visto schierato gli oltre 800 “allievi” in armi, suddivisi nella 1^ Compagnia “Cefalonia”, 2^ Compagnia San Martino e 3^ tutte organicamente inquadrate nel Battaglione Addestrativo intitolato all’eroe “M.O. Maltese” alla cui guida c’è il Tenente Colonnello Vincenzo Fiore.

Il Colonnello Pietro Nofroni, comandante del 17° Reggimento “Acqui”, unità eroica, testamentaria dei gloriosi fatti di Cefalonia del 25 settembre 1943, era alla guida del reggimento dal 2 ottobre 2008. Belle e toccanti le parole proferite durante il discorso di commiato del Comandante di Reggimento cedente, parole per nulla auto celebrative di quanto fatto nei quasi due anni di attività di comando ma ispirate alle parole “Dovere, Onore e Patria”. Nel corso della sua allocuzione, il colonnello Nofroni ha ricordato i fatti d’armi di Cefalonia con l’olocausto della Divisione “Acqui” che non volle combattere con i tedeschi a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943 firmato a Cassibile.

 “L’aver comandato questo reggimento – ha affermato Nofroni con il cuore pieno di commozione – è stato per me un onore ed un privilegio. L’amarezza che provo nel momento del distacco è attenuata dalla certezza che voi tutti continuerete a perseverare sulla via del dovere per il bene supremo del reggimento”. Ha poi ripercorso la storia del reggimento, ricordando le date più storiche, come quella dell’assedio di Torino del 1706 e, passando attraverso le tappe del Risorgimento e di due guerre mondiali, hanno contribuito a costruire una Nazione libera.

Un saluto particolare, il Colonnello Nofroni lo ha fatto a sua moglie ed ai suoi figli, ricordando che “giorno dopo giorno mi hanno dato la necessaria serenità per affrontare il periodo di comando”. Un giusto riconoscimento che fa delle mogli degli ufficiali il perno insostituibile intorno al quale ruota la vita e la carriera del suo uomo.

La cerimonia ha visto il neo comandante del R.U.A., Generale di Brigata, Attilio Claudio Borreca, passare in rassegna il reggimento accompagnato dalle note della Fanfara dei bersaglieri della “Garibaldi”, guidata dal M° Marco Di Lucia.

Erano presenti, oltre a parenti, amici e colleghi dei due Ufficiali. Alla cerimonia è seguito un rinfresco presso la Sala “Ettore Fieramosca” durante il quale i due ufficiali Comandanti si sono scambiati reciproci doni augurali.

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