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Castellammare, Cdl: “I lavori al cimitero sono una patacca”

 CASTELLAMMARE DI STABIA. “Quella dei lavori già programmati e da eseguire per il riassetto del cimitero è una vera e propria “patacca” che Vozza tenta di riciclare alla città per sfuggire alle sue responsabilità”.

E’ quanto sostiene Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania, con riferimento alle polemiche scaturite a seguito della denuncia sul degrado del cimitero. “Sono contento che presto si faranno i lavori al cimitero ma è bene precisare che questi lavori – spiega Sicignano – non hanno nulla a che vedere con le nostre denunce che, invece, riguardano l’incapacità dei nostri amministratori a controllare nel quotidiano che i beni pubblici non siano deteriorati. Incapacità che è ancora più amplificata nel momento in cui i nostri amministratori non sono nemmeno in grado di evitare l’ingresso di ciclomotori all’interno del cimitero. Nessuno ha detto che non sarebbero stati eseguiti lavori, noi abbiamo solo detto che loro non sono in grado di controllare quello che posseggono ed eventualmente realizzano con lavori pubblici”.

Aggiunge Sicignano: “La prova di quanto dico sta nel fatto che appena lo scorso 30.3.09 (si produce in allegato la determina del comune) è divenuto esecutivo l’affidamento alla ditta Longobardi Leonardo di alcuni lavori di manutenzione del cimitero. Tali lavori (che non sono quelli citati dall’amministrazione), prevedevano la potatura degli alberi, il ripristino di marmi e altre opere di ordinaria manutenzione del cimitero. Di tali lavori non si sono mai visti risultati sensibili e a questo punto Vozza deve spiegare ai cittadini dove sono finiti i 32.000 euro stanziati per l’occasione appena 6 mesi fa, visto che si dovrà reintervenire sul punto”. Continua: “Il problema da me denunciato è diverso e riguarda il controllo quotidiano del bene pubblico. Per potare gli alberi, rimuovere i cassonetti distrutti, evitare l’ingresso di persona a bordo dei motorini, per fare ordinanze di ripristino delle tombe private pericolanti, non è necessario un bando di 1 milione di euro, ma un impegno quotidiano di controllo della cosa pubblica. Cosa che al cimitero, come dimostrano le foto che abbiamo raccolto, non è mai stato fatto a sufficienza. E poi non è in alcun modo possibile che, pur in attesa dei citati lavori, le zone che abbiamo dimostrato essere a rischio per l’incolumità di chi frequenta il luogo erano aperte al pubblico, a tutto rischio e pericolo di chi si dirige in loco”.

Conclude Sicignano: “E’ vergognoso che il sindaco critichi ferocemente chi denuncia il degrado e non si indigni minimamente della presenza di motorini accanto ai loculi. Se Vozza crede che con questi comportamenti capziosi mi possa spingere al silenzio si sbaglia di grosso”.

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