Aversa

Scuola media “De Curtis”, petizione contro lo smembramento

 AVERSA. Al via la petizione, da parte di un gruppo di genitori, contro lo smembramento della scuola media statale “De Curtis” di Aversa.

In una lettera inviata al sindaco Domenico Ciaramella, all’assessore Gianpaolo Dello Vicario e, per conoscenza, al ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, i genitori scrivono: “Corre voce che l’Amministrazione Comunale abbia avviato, anzi si teme che sia prossimo alla conclusione, l’iter per lo smembramento della scuola media De Curtis di Aversa, complessivamente frequentata da 850 alunni, per favorire l’accorpamento della cosiddetta ‘Succursale’, ossia del plesso scolastico di via Salvo D’Acquisto, frequentato da 500 ragazzi, in altra scuola media aversana, localizzata nella parte opposta della città, afflitta da problemi di sottodimensionamento”.

“Tale scelta – secondo i genitori – appare del tutto illogica, irrazionale e nefanda per la scuola aversana, se si considera l’alto livello qualitativo che tale scuola media ha raggiunto negli ultimi anni grazie a: serietà e professionalità del corpo docente, costantemente impegnato in corsi di aggiornamento ed in verifiche; attenzione, equilibrio e disponibilità nell’affrontare problematiche di tipo formativo relative agli alunni; apertura al territorio con interventi mirati alla risoluzione di problematiche rilevanti dal punto di vista sociale (workshop scuola-famiglia, con l’intervento di esperti, psicologi e docenti univer-sitari su problematiche di comune interesse); garanzia di continuità e coerenza dell’offerta formativa; attività curricolari ed extracurricolari di elevata professionalità: laboratorio arti-stico, teatrale, corsi di lingua per adulti e ragazzi, ceramica, greco antico, decoupage, falegnameria, scherma, nuoto, gemellaggi con scuole medie straniere, visite all’estero, conseguimento di certificazioni esterne sulla competenza degli alunni); riconoscimenti e premi con la realizzazione di progetti di rilevanza sia territoriale e nazionale; Tanto ha comportato, nel tempo, una sempre maggiore richiesta di iscrizioni, ad oggi non tutte accolte (ogni anno risulta che ne vengono respinte circa 50), da parte di famiglie che vogliono assicurare quella offerta formativa grazie a quel team di insegnanti via via consolidatosi. Al contrario, ove si attuasse quanto profilato, la De Curtis passerà (senza logica) da 850 a 350 alunni e sarà disgregata; si avrà l’esodo proprio di quel gruppo di docenti che ha raggiunto tali lusinghieri obbiettivi a vantaggio di altro, che, al contrario, nel tempo ha visto l’esodo dei propri iscritti ed il sottodimensionamento del proprio istituto si distruggerà l’esistente senza garantire la permanenza dei pregressi livelli di eccellenza”.

“In pratica, – continuano i genitori – l’Amministrazione, invece di spingere chi è sottodimensionato ad essere più competitivo ed a cercare sul campo gli alunni, secondo l’ottica della buona competizione, risolve d’ufficio i problemi legati alla platea. Sotto il profilo logistico, poi, del tutto irrazionale appare l’assegnazione di questo complesso scolastico, sito nella zona sud, a favore della platea scolastica della zona nord, che già ha visto, nel recente passato, il trasferimento della ‘Cimarosa’, prima localizzata alla villa comunale, nella stessa zona sud, ove in precedenza e da tempo già operava la De Curtis. Non si contesta il diritto dell’Amministrazione a razionalizzare la scuola aversana, si chiede che tanto sia fatto in modo legittimo, corretto e adeguato, senza privilegiare qualcuno a scapito dei ragazzi”.

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