Aversa

Scaringia a Candia: “Solo Botteghe del Seggio ha requisiti per fondi regionali”

Vittorio Scaringia e Franco CandiaAVERSA. Botta e risposta tra le associazioni di commercianti aversani. Dopo la sua denuncia su presunte “irregolarità” compiute dall’Ascom, ora Vittorio Scaringia, …

… presidente de “Le Botteghe del Seggio”, replica a Franco Candia, suo omologo dell’Ascom.

“Candia ha detto che, prima di denunciare, avrei dovuto informarmi. – dice Scaringia – Ebbene, non solo mi sono informato, ma già nel 2007 avevo inviato comunicazioni e fax in sede Ascom di Aversa chiedendo spiegazioni per alcune irregolarità, inoltre a luglio ho richiesto una riunione del Cda della sede di Aversa alla quale ho presenziato con il mio legale e nella quale a fronte dei documenti da me presentati a supporto,sono state chieste le spiegazioni del caso, che naturalmente non sono arrivate né allora né oggi. Per evitare questi clamorosi vuoti di memoria la comunicazione della mia richiesta di verifica al presidente Sangalli è stata inviata anche al presidente Maddaloni e al presidente D’Anna e per conoscenza alla delegazione di Aversa con tanto di ricevute di invio almeno così spero se ne conservi memoria. Visto che la memoria gioca brutti scherzi, mi rammarico nel constatare che, oltre alle autocelebrazioni dei risultati personali, non si ricordi che gli eventi da lui organizzati e menzionati si svolgevano circa un decennio fa e che negli ultimi sei anni si è eclissato, forse troppo impegnato a rincorrere i traguardi personali di cui lui stesso si vanta. Se le dieci persone, le uniche e sole che hanno presenziato anche alla ridicola presentazione del Consorzio di pochi mesi fa, lo hanno indicato come loro leader probabilmente sarà perche avranno il loro bel tornaconto, come al solito. Detto questo, per maggiore chiarezza sottolineo che ad oggi l’unico consorzio esistente ad Aversa che ha i requisiti per accedere ai fondi regionali e che già ha presentato richiesta ufficiale al comune per essere riconosciuto è Botteghe del Seggio, titolare del marchio ‘Il Basilisco’, il resto sono chiacchiere. Chi è rimasto incollato alla poltrona per anni, anche a mandato scaduto, incurante del crollo economico della città utilizzando la propria carica come trampolino di lancio per se stesso, farebbe bene a farsi da parte invece di pretendere di tenere in mano le redini di un comparto che, anche grazie a lui, è ormai alla deriva evitando almeno il rischio di farci perdere l’ultimo treno per superare la crisi. Confido comunque nella celerità e nella serietà del presidente Sangalli che sicuramente farà chiarezza e ci libererà una volta per tutte, da questi ambigui personaggi che hanno ingannato per anni noi commercianti. I presunti sentimenti di ostilità personale,desiderio di prevalere, spirito di vendetta personale, eccetera, attribuitimi sono solo uno sgarbato e reiterato modo per screditarmi che non verrà più tollerato e che, non essendo virgolettati, devo dedurre provengano da chi ha scritto l’articolo”.

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