Sant’Arpino

Pd alla maggioranza: “Fatti, non inutili parole”

PdSANT’ARPINO. “Veramente si deve trattare di un contagio. L’insolazione produce brutti scherzi. Non si possono spiegare diversamente le innumerevoli idiozie condensate nell’ultima nota stampa della maggioranza”.

Così esordisce il Partito Democratico nel rispondere alla coalizione guidata dal sindaco Di Santo. “Procediamo con ordine e con assoluta pacatezza”, continua il Pd, che si chiede: “E’ un fatto la sconfessione del capogruppo dell’ammucchiata “arlecchino” nell’ultimo consiglio comunale. E’ un fatto la sospensione dell’integrazione salariale a 13 Lsu e la riduzione ad altri tre. E’ un fatto l’affidamento del servizio pulizia verde Parchi alla Ecoatellana-Multiservizi, che passano dagli attuali 30.000 euro all’anno a circa 74.000 all’anno. E’ un fatto che avete riconosciuto ad una ditta, senza che mai avesse lavorato, oltre 200.000 euro di credito. E’ un fatto che ancora non è partita la raccolta differenziata. E ci possiamo fermare, per il momento, qui”.

“Allora, viene da chiedersi chi è che racconta fandonie chi è in preda alle ‘farneticazioni’? Cercate di non arrampicarvi sugli specchi, si scivola. Rispondete alle critiche politiche con argomenti e fatti politici. State all’oggi, non guardate sempre indietro, raccontando una miriade di sciocchezze. La revoca a Del Prete (che era il vicesindaco), come ben si capisce dagli atti ufficiali, era squisitamente di fiducia e non intaccava per niente il positivo operato di merito. L’attacco al sindaco è soltanto nella vostra testa ‘surriscaldata’. Andate e rileggervi le ultime prese di posizioni del nostro partito e del gruppo e vi accorgerete che state mentendo, come è vostra abitudine, sapendo di mentire. Abbiamo sempre e solo avanzato critiche su fatti politici, che ribadiamo. Tutto questo spiega anche perché continuate a scappare. Non avete un acca da poter sostenere nel confronto. Trovate comodo e come alibi una presunta, inesistente, aggressività dell’opposizione per sfuggire alle vostre responsabilità, ma soprattutto per paura di dovere prendere atto dell’inesistenza di una maggioranza della quale non si capisce, per vostra stessa ammissione, chi siano i punti di riferimento”.

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