San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Due rom dormono nel parco Sccac, residenti protestano

 SAN NICOLA LA STRADA. Chi sotto le grate a terra, chi a ridosso del muro, chi a pochi metri dalla banchina dei binari ferroviari, chi nei vagoni dei treni merci o passeggeri.

Sono molti i senza fissa dimora, nomadi, rom, extracomunitari, che, quotidianamente debbono trovare un posto dove dormire. Così, durante l’estate, si ritrovano molti ragazzi a dormire per strada di notte, approfittando anche delle serate afose e calde. Dormono, invece, da circa due settimane presso il parco Sccac due rom, un ragazzo non oltre i vent’anni ed una ragazza che dall’aspetto sembra essere minorenne.

Il Parco Sccac, che ha offerto “asilo per la notte” ai due ragazzi, si trova sul Viale Carlo III, all’altezza dell’Hotel “Serenella”. I due nomadi arrivano la notte tardi e vanno via intorno alle 6.00-6.30 prima che i residenti del parco li possano vedere. Hanno trovato rifugio nella parte sottostante del parco che ospita un vetraio ed un officina di riparazione auto. Vicino al muro di cinta c’è un piccolo marciapiede a ridosso del quale è parcheggiata da molto tempo un’auto familiare. Tra l’auto ed il muro, sul marciapiede, i due si sono ricavati lo spazio necessario (come si vede nella foto) per dormire abbracciati l’uno all’altro. La mattina quando si svegliano mettono il materassino vicino al muro di cinta ed i cartoni sotto l’auto parcheggiata.

I residenti, comunque, sono preoccupati. I rom, purtroppo,da queste parti non godono dibuona nomea. Furti in appartamenti, abilità nello sfilare i portafogli senza che nessuno se ne accorga e, qualcuno, è stato anche accusato di aver tentato di rapire bambini, come è accaduto alcune settimane or sono alla stazione della Metropolitana di Piazza Amedeo a Napoli.

“Non siamo razzisti” – afferma la proprietaria di un appartamento della zona. “Per noi gli extracomunitari sono brave persone, ma gli zingari no, quando li incontriamo per strada ci viene spontaneo proteggere ancora di più la nostra borsa ed i nostri figli. È una vergogna – dice – non se ne può più. Ora vengono a dormire anche nel parco. E nessuno delle istituzioni interviene”.

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