San Marcellino

Differenziata, rischio scioglimento. Cantile chiede Consiglio ad hoc

Ettore Cantile SAN MARCELLINO. Dopo tutto quanto si è detto in questa settimana, la preoccupazione di uno scioglimento anticipato del consiglio comunale di San Marcellino per mancanza di un’adeguata raccolta dello smaltimento dei rifiuti …

… e in particolar modo della raccolta differenziata, partita due anni orsono e poi abbandonata, per l’ex assessore Ettore Cantile occorrerebbe, dopo la richiesta di scioglimento del comune da parte del sottosegretario all’emergenza ambientale Bertolaso inoltrata al Ministero dell’Interno, una doverosa informazione alla cittadinanza di come stanno le cose.

“Sarebbe opportuno – afferma Cantile – un consiglio comunale ad hoc per dire come stanno chiaramente le cose a San Marcellino. Va bene che si è in regime di ferie estive, ma con questo fulmine a ciel sereno caduto sulla comunità sammarcellinese, una doverosa informazione sullo stato di salute igienico-sanitario del nostro paese sarebbe auspicabile. Nessun intervento e nessuna spiegazione da ambo le parti, maggioranza e opposizione, sulla minaccia che incombe sul nostro comune. Eppure la notizia dell’esercito inviato da Bertolaso, diversi mesi fa, per pulire e risanare lo scempio della zona di via Vianini, aveva indotto il sindaco Carbone e la sua maggioranza a fare l’encomio solenne all’intervento dei militari in un civico consesso, premiando coloro che erano accorsi sul posto inquinato di amianto e liquami pericolosi, con vari mezzi di soccorso camion militari, gru, pale meccaniche etc”.

“Ora – continua Cantile – tra i sette paesi della Provincia di Caserta a rischio scioglimento c’è quello di San Marcellino, che ha vanificato lo sforzo di pulire, da parte dell’esercito, diversi siti inquinati e risulta essere uno degli ultimi paesi con percentuali pari allo zero in termine percentuale di raccolta differenziata. D’accordo sulle difficoltà di smaltimento di carta, vetro e umido da conferire negli apposti depositi attrezzati, ma la minaccia incombe proprio all’indomani dell’attivazione dell’inceneritore di Acerra, quando il premier Berlusconi, in piena crisi ambientale della Campania, firmò un decreto di avviso per i comuni inadempienti alla differenziata e ne propose, nel caso non si attuassero misure preventive, lo sciogliemmo delle proprie amministrazioni”.

“Il sottosegretario Bertolaso – conclude l’ex assessore – non ha fatto altro che applicare quel decreto voluto dal Premier nell’ottobre del 2008. Ma almeno interventi straordinari, quali una sana disinfestazione delle zone centrali e periferiche del paese, la potatura di erbacce, spazzamento delle vie in questi giorni di assoluta calura, renderebbe più respirabile l’aria e toglierebbe il nauseabondo odore delle fognature e il fastidioso attaccamento di animaletti e zanzare sui cittadini”.


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