Orta di Atella

Abusi edilizi, denunciati due architetti

 ORTA DI ATELLA. Falsità ideologica con atto pubblico. Con quest’accusa sono finiti nei guai due architetti, A.A., 40 anni di Orta di Cesa, e F.M., 47, di Sant’Arpino.

I due professionisti sono ritenuti corresponsabili di un abuso edilizio. Attraverso accordi con tecnici e responsabili comunali, gli architetti avrebbero avviato progetti fittizi atti a rendere operativo un piano di costruzione viziato a monte. Sono stati denunciati a seguito di controlli e verifiche effettuate dai carabinieri della stazione di Orta di Atella.

I due sarebbero coinvolti nell’abuso edilizio, contestato anche ad altre quattro persone la scorsa settimana, in merito alla realizzazione di un intero complesso residenziale in via Massimo Troisi ad Orta di Atella, del valore complessivo che supera i sette milioni di euro. In quell’area sono state costruite ben quattro palazzine di complessivi quaranta appartamenti già in parte abitati.

Il tutto sarebbe stato realizzato in modo completamente arbitrario mancando il piano regolatore nella zona, preliminare ad ogni possibile organizzazione urbanistica. Le persone coinvolte nell’abuso, dunque, avrebbero collaborato, ognuno per l’area di competenza, in modo da eludere le leggi che regolamentano e disciplinano l’edilizia.

In questa stessa operazione dei carabinieri è stata sequestrata, la scorsa settimana, anche un’antenna di telefonia mobile che era stata installata su uno degli immobili abusivi.

Intanto, continuano le indagini per scovare eventuali altri professionisti coinvolti nell’abuso e in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria in merito agli immobili, i proprietari degli appartamenti sono stati indicati come custodi giudiziari degli stessi.

Questa è l’ultima operazione, in ordine di tempo, messa in atto dai carabinieri per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, che ad Orta di Atella ha trovato lo spazio ideale per assumere caratteri importanti.

A tal proposito, anche gli agenti della polizia locale hanno avviato una serie di controlli che solo l’altro giorno hanno permesso di sequestrare una palazzina di nove appartamenti in via Michelangelo Buonarroti.

dal Corriere di Caserta, domenica 23.08.09

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