Italia

Sanatoria colf e badanti, scatta la seconda fase. Maroni: “Occasione unica”

 ROMA. Dopo dieci giorni concessi per il pagamento dei 500 euro, da domani inizia la seconda fase della sanatoria per colf e badanti.

Dal 1 al 30 settembre si potrà scaricare il software necessario a compilare il modulo per la regolarizzazione che dovrà essere redatto fornendo i dati del datore di lavoro e del lavoratore da regolarizzare, oltre agli estremi del versamento da 500 euro. La maxisanatoria non prevede un numero chiuso di conseguenza saranno regolarizzati tutti coloro che presenteranno una domanda purché valida.

Ogni famiglia, infatti, potrà presentare domanda per due badanti ed una colf e la domanda può essere presentata da cittadini italiani e comunitari, o anche extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno. In caso che un singolo presenti domanda di regolarizzazione per una colf, bisogna attestare un reddito 2008 non inferiore ai 20mila euro, se invece è una famiglia in cui più soggetti concorrono al reddito, il limite minimo è di 25 mila euro. Per le badanti che assistono persone malate o con handicap, serve una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato.

Il Viminale si attende 500mila domande che porteranno alle casse statali un importo tra 1,2 a 1,6 miliardi di euro, comprensivi dei 500 euro a domande degli 80 euro pagati dal cittadino extracomunitario per il rilascio del permesso di soggiorno. Dopo il secondo step, dal 1° ottobre lo Sportello Unico per l’immigrazione vaglierà tutti i moduli e una volta acquisito il parere della questura, il datore di lavoro e il lavoratore straniero saranno convocati per la stipula del contratto di soggiorno.

Intanto il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, in occasione della firma del protocollo d’intesa con il presidente dell’Anci Sergio Chiamparino e dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, ha sottolineato che questa sanatoria è un’ottima occasione poiché il Governo non è intenzionato a presentare altre regolarizzazioni: “Non è all’attenzione del Governo – ha precisato il ministro Maroni – la possibilità di dare il via a una procedura simile per altre tipologie di lavoro. Quello del lavoro domestico è un settore verso il quale è necessaria molta attenzione ed è per questo che domani partirà la procedura per la regolarizzazione”.

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