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Barbara Berlusconi: “Un politico non ha vita privata”

Barbara BerlusconiROMA. In un’intervista a Vanity Fair, in edicola martedì, Barbara Berlusconi, una delle figlie del premier e di Veronica Lario, parla dei genitori e della fine del loro matrimonio.

“In trent’anni di vita insieme, hanno sempre avuto a cuore il reciproco bene”, spiega Barbara, che non prevede lotte fra figli per il patrimonio di Silvio Berlusconi: “Se mio padre è uomo giusto ed equo non ci saranno lotte,nemmeno in futuro”.

Sulle vicende personali che riguardano il padre, come il caso D’Addario, commenta: “Penso che una società esprima un senso della morale comune. I rappresentanti politici che sono chiamati a ben governare, a far prosperare la comunità, sono anche tenuti a salvaguardare i valori che essa esprime, possibilmente a elevarli. Non credo, quindi, che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata”.

Su Noemi Letizia: “Mi ha stupito. – dice Barbara – È una dimensione che non ha mai fatto parte del mio quotidiano. La mia storia è quella di una ragazza che ha vissuto la sua giovinezza in modo sereno e normale. Non ho mai frequentato uomini anziani. Sono legami psicologici di cui non ho esperienza”.

Poicommenta l’uscitadel segretario del Pd Dario Franceschini, quando esclamò: “Fareste educare i vostri figli da un uomo come Silvio Berlusconi?”. “Non credo – dice la figlia del premier – che Franceschini ce l’avesse con noi, figli di Berlusconi. Non è un episodio che ritengo grave o insultante. Credo parlasse di identità culturali diverse. Certo, era un attacco personale e non solo politico a Silvio Berlusconi, perché gli negava la capacità di essere padre. Ci potevano essere margini di ambiguità, le parole di Franceschini erano facilmente travisabili. Per questo mi sono limitata a puntualizzare quello di cui sono fermamente convinta: l’educazione e i valori che mi sono stati trasmessi dalla famiglia, e anche da mio padre, sono quei valori che mi hanno permesso di crescere nel rispetto di me stessa e degli altri. Con il senso della famiglia, l’osservanza delle regole e di tutti quei principi che sicuramente Franceschini avrà cercato di trasmettere ai suoi figli”.

Poi parla del rapporto col compagno Giorgio Valaguzza e del loro figlio Alessandro: “La nascita di Alessandro aveva portato grande armonia, e i miei genitori si erano ritrovati intorno al nipotino. E’ stato un momento bello per tutti. Papà tornava a casa più spesso, era un’occasione di contatto in più”.

Per quanto riguarda il suo futuro lavorativo, dice: “Io lavoro già. Dal 2003 sono nel Consiglio di Amministrazione di Fininvest, ho interessi immobiliari e finanziari e di recente mi sono impegnata nel progetto della galleria Cardi Black Box. Non so se oggi quello che voglio è solo un ruolo diverso nelle aziende di famiglia. Ma ho la passione per l’editoria, e mio padre ha sempre visto in me delle qualità che potevano essere adeguate per questo settore. Lui ha sempre pensato che, quando ne avessi avuto le capacità, mi sarei occupata di Mondadori”.

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