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Accordo Maroni-La Russa, prorogata operazione “Strade sicure”

Maroni-La RussaROMA. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di concerto con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha firmato il decretodi proroga all’operazione “Strade sicure”, che prevede l’impiego delle forze armate nelle città.

Per due semestri saranno impiegati 4.250 militari. Due terzi dei soldati verranno utilizzati per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili e un terzo per servizi di perlustrazione e pattuglia.

La ‘divergenza di opinioni tra i due ministri in questi giorni aveva messo a rischio il proseguimento dell’operazione, con l’impiego dei 1.250 soldati destinati ad aggiungersi ai 3.000 che già presidiano siti fissi (2.000) e pattugliano le strade (1.000). La Russ avrebbe voluto impiegarli in gran parte nelle pattuglie miste con poliziotti e carabinieri; Maroni, invece, nella vigilanza di obiettivi sensibili. Alla finesi è giunti ad uncompromesso, destinando ai pattugliamenti circa 500 soldati in più.

”Ringrazio il ministro Maroni per avere concordato sulla mia proposta di intensificare anche per i prossimi due semestri il concorso dei militari nel controllo del territorio”, dice La Russa, mettendo l’accento sulla primogenitura dell’iniziativa e spiegando che i 1.250 soldati supplementari (un incremento ottenuto ”senza aumenti di risorse”) ”andranno anch’essi a collaborare con carabinieri e polizia nei quartieri più a rischio, nel controllo dei siti sensibili (ambasciate, aeroporti, stazioni, ecc. ) e nella vigilanza dei Cie (centri di identificazione ed espulsione dei clandestini)”.

“I militari – aggiunge La Russa – saranno ora presenti in servizio di pattugliamento e perlustrazione con 1.467 unità in ben 19 province (erano 11 fino ad oggi). Affiancheranno inoltre le Forze dell’ordine con 1.513 uomini nel controllo dei siti sensibili in 11 province ed espleteranno con 1.270 unità servizio di sorveglianza e sicurezza in 30 centri Cie o di altra natura in 16 province”.

La presenza dei militari viene confermata nelle province di Bari, Caserta, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona e viene estesa a quelle di Bergamo, Bologna, Firenze, Foggia, Genova, Messina, Piacenza, Pordenone, Prato, Rimini, Treviso, Vercelli e Venezia”. Proprio a Venezia l’arrivo dei militari (saranno 30 e verranno probabilmente impiegati anche per contrastare il commercio abusivo dei “vu’ cumprà”) resta al centro di una polemica tra centrodestra e centrosinistra, tra Provincia e Comune, con la neoeletta presidente provinciale Zaccariotto, leghista, favorevole all’iniziativa, e il sindaco Cacciari che la considera ”demagogica”.

Maroni e La Russa hanno sottolineato il successo finora registrato dall’operazione, riferendo di un calo di reati nel 2008, pari all’8,1%. Nel dettaglio, sono calati del 23% i borseggi, del 19% gli scippi, del 17% i furti d’auto, del 10 % i furti in abitazione, dell’11% le rapine, del 15% le truffe e le frodi informatiche e del 3,5% gli omicidi volontari. In aumento, invece, i denunciati (+5%) e gli arrestati (+10%).

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