Cesa

Le Stelle del Sud nelle terre di Don Peppe Diana

i ragazzi di Libera seminano un terreno confiscato alla camorraCESA. Hanno voluto offrire il proprio contributo portando l’allegria e la musica nell’ex scuderia confiscata al camorrista Zaza, sito trasformatasi in luogo simbolo del riscatto territoriale.

A Castelvolturno, nella tenuta che per diverse settimane ha ospitato i ragazzi che, provenienti da tutt’Italia, hanno partecipato al campo di lavoro “Terre di Don Diana”, si sono esibite “Le stelle del sud”. Il gruppo musicale di Cesa ha allietato con balli e canti una delle serate vissute dagli scout e dai gruppi parrocchiali dopo il lavoro della mattina e le attività formative del pomeriggio. Un successo strepitoso che diventa ancora più significativo vista la particolare location in cui esso è stato riscosso.

I componenti del gruppo, Nicoletta Crimaco, Antonio Coppa, Flavia Cecoro, Salvo Mangicapre, Lulù Grimaldi, Antonio Mattiello, Lia Zampella, Lello Cesano, Antonio Villamarino, e i protagonisti del repertorio classico napoletano, Nando Bruno, Pino Bove e Agostino Bortone, hanno scritto una bella pagina nel percorso intrapreso da Libera e Comitato Don Diana per la formazione di comunità solidali e sane, alternative alla camorra.

“Una causa di grande valore – commenta il manager delle Stelle del Sud – abbracciarla mettendo la nostra musica al servizio della crescita collettiva è stata un’esperienza straordinaria”. Le Stelle del Sud sono state accompagnate da una folta rappresentanza di cesani, che hanno visitato quella che diventerà una fattoria bioenergetica dove sarà prodotta anche la mozzarella di bufala.

Ad attendere i concittadini, il sindaco di Cesa, Vincenzo De Angelis, fiero della sensibilità e dell’impegno giunti dalle Stelle del Sud e dai suoi concittadini.

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