Caserta

Stipendipoli Sun, emergono nuovi elementi

Angelo Polverino CASERTA. Il tanto atteso incontro alla Regione, per chiarire i particolari dello scandalo che sta investendo la sanità in Campania, è avvenuto.

Con Angelo Polverino ed Enzo Rivellini, sono intervenuti l’onorevole Franco D’Ercole, capo dell’opposizione in Regione, ed i consiglieri Mario Ascierto e Paolo Romano. A prendere le difese dell’Università ci hanno pensato i presidi Del Rio e Persico. Nomi illustri nel panorama scientifico ed accademico. Quello che però si pensava un appuntamento chiarificatore ha fatto emergere delle novità che interessano principalmente Caserta. A spiegarlo è il consigliere Polverino. “Trovo assurdo che negli organici ospedalieri figuri addirittura il primario della conservazione dei resti dei cadaveri, i cui interventi sono inspiegabili. Tutto quanto denunciato è stato confermato dai presidi Del Rio e Persico, ma trovo ingiustificabile che dicano che sono fatti che appartengono al passato”.

Si tratta, in buona sostanza, dello scandalo dei medici che lavorano 585 giorni in un anno, oberati di lavoro ordinario e straordinario. “Non c’è solo questo. Nientemeno – chiarisce l’ex alleanzino – persino gli autisti costituiscono una casta. Arrivano ad uno straordinario di 150 ore al mese. Le parole di Del Rio e Persico non mi convincono anche per altre questioni. Rimane il fatto che per i giorni di sabato e domenica di solo straordinario i medici della casta hanno percepito 4000 euro circa. Loro affermano che è in atto un piano di razionalizzazione delle spese, ma io non credo ai colpi di spugna. Chi ha sbagliato deve pagare”.

Quando si è passati a trattare la questione del Policlinico a Caserta sono emerse novità che vanno ad arricchire il capitolo cave e cementificio Moccia. “E’ stato confermato che i tempi di realizzazione dell’Ospedale saranno ancora più lunghi rispetto a quelli preventivati. Per riattivare il cantiere – continua l’esponente del Pdl – si procederà ad oltranza fino a quando non ci sarà la disponibilità della nuova impresa disposta ad ultimare i lavori”.

Ma ciò che preoccupa è sempre la compatibilità tra il nosocomio e l’attività estrattiva. “Tutti sanno che il Policlinico a Caserta è nato sulla scorta di condizioni imprescindibili, che purtroppo saranno disattesi. L’attività estrattiva continuerà e l’Università ha pensato a come far nascere il Policlinico, senza interrompere nessuna attività di disturbo. Sarà costruito un muro d’acqua per proteggere la struttura dalle particelle inquinanti che saranno emesse nell’aria. E’ un’altra presa in giro. Non credo che al mondo vi possa essere una barriera fatta di acqua, che resista alla nocività degli agenti atmosferici. E’ l’ultima che ci viene da quel governo della sinistra di Bassolino, che va avanti imperterrito nel distruggere il nostro territorio”.

“Una cosa del genere – conclude Polverino – proprio non l’avevo prevista. Ma non solo io. Che farà a questo punto il sindaco Petturuti? Crederà anche lui a questa panzana? Siamo al ridicolo. Mi convinco sempre di più che i ritardi per realizzare il Policlinico sono voluti. Mentre tutto è fermo, Bassolino ha messo a studiare gli scienziati del muro dell’acqua a difesa della nostra salute e quella dei malati. Vergogna su vergogna. Scandali su scandali. Non ci rimane che attendere il cambiamento, sperando che la magistratura faccia il suo corso, senza guardare in faccia nessuno”.

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