Caserta

“Stipendiopoli” alla Sun, la denuncia di Polverino e Rivellini

Angelo PolverinoCASERTA. Scandalo alla Seconda Università di Napoli. Medici e ricercatori lavorano 585 giorni all’anno. Cinque medici hanno guadagnato, solo di straordinari, 150 mila euro l’anno. Altri trenta si sono accontentati di 100 mila euro per il “lavoro extra”.

A riferirlo gli ex alleanzini Angelo Polverino, consigliere regionale, e di Enzo Rivellini, già capogruppo alla Regione, oggi eurodeputato.

“E’ una truffa a tutti gli effetti. Una vera stipendiopoli. Uno scandalo senza precedenti del quale deve rispondere chi l’ha generato. Una ricca documentazione – precisa Polverino – sarà vagliata dai magistrati della Corte dei Conti. In Campania, l’assistenza ai malati langue e lo straordinario dei medici che lavorano, a conti fatti, 585 giorni in un anno, viene dato con la discrezionalità. Sono medici che, lavorando 585 giorni all’anno, hanno abbandonato gli affetti dei propri cari, gli amici, praticamente hanno rinunciato a vivere, per dedicarsi solo ed esclusivamente agli ammalati. Roba da far impallidire Madre Teresa di Calcutta. Per loro ci deve essere il licenziamento immediato. Per molto meno scattano sanzioni di carattere penale. La truffa è stata fatta ai danni dello Stato. Con i nostri soldi sono stati pagati gli straordinari dei medici e dei cattedratici”.

“Con un accertamento delle buste paga – continua Polverino – sono venute fuori delle cifre che fanno trascolorare. Tali cifre sono poi state rapportate alle ore di lavoro. Con questo meccanismo, è stata scoperta la maxi truffa. Straordinari percepiti da veri impostori, senza ritegno e rispetto per il camice bianco. Nelle scelte operate deve essere fatta piena luce. Il potere discrezionale fino ad un certo punto. Bisogna capire se è prevalsa ancora una volta la logica del favoritismo di una sinistra che ci ha abituato a questo e ad altro. La casta della sanità campana deve essere smantellata pezzo per pezzo. E’ il solo modo per liberarsi dei protetti, pagati a peso d’oro”.

“Bassolino è stato nominato commissario – ricorda il consigliere regionale del Pdl – per gli oltre otto miliardi di euro che il governo di centrosinistra ha accumulato negli anni, mettendo a rischio le prestazioni sanitarie ed utilizzando la sanità come bacino clientelare ed elettorale. Oggi si scopre che la Regione spende quasi 4 milioni per il lavoro extra di 35 medici. Con questi soldi si possono fare tantissime cose. Assumere un centinaio di giovani laureati, potenziare l’assistenza ai malati, offrire ai cittadini gli stessi servizi di quelli del Nord. A questo punto – conclude Polverino – serve una svolta. Il marciume che viene fuori potrebbe essere l’inizio del cambiamento, che ci deve essere per risanare i conti ed offrire ai cittadini una nuova sanità, che funzioni per davvero. Il primo atto deve essere quello di mettere alla porta i truffatori di questo scandalo e chi ha avallato tanta porcheria”.

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