Caserta

Esclusione da Ccn, Udc: “Bassolino contro Caserta”

Alberto Zaza d’AulisioCASERTA. “L’ultimo colpo di mano perpetrato dalla Giunta regionale contro Caserta, con la esclusione di Terra di Lavoro dai centri commerciali naturali, …

… conferma non soltanto l’assenza di quella filiera istituzionale che avrebbe dovuto garantire l’interlocuzione necessaria per lo sviluppo del territorio ma la ostinata avversione di Antonio Bassolino verso la Città capoluogo, contermine con quello regionale”. Lo afferma il segretario cittadino dell’Udc, Alberto Zaza d’Aulisio.

“Si tratta – continua – di una condotta ben precisa, stigmatizzata ripetutamente dal leader dell’Udc Domenico Zinzi con i suoi puntuali interventi tesi a denunziare l’esistenza di un muro di insensibilità politica e di incomprensione eretto dal Governatore regionale per impedire la soluzione dei problemi reali avvertiti dalla opinione pubblica sul piano della crescita e dell’ordinato progresso civile”.

“I Centri commerciali naturali costituiscono una contromisura concreta al fenomeno dilagante degli outlet, che stanno decimando irrimediabilmente la struttura portante della economia locale con una contrazione allarmante delle opportunità occupazionali sia per gli operatori prossimi al pensionamento che per i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro, e con l’isterilimento drammatico di un tessuto connettivo produttivo, fatto di professionalità e di infungibile radicamento sul territorio”.

“L’assenza di una adeguata referenza politico-istituzionale di Caserta in seno alla Regione Campania , dunque, ancora una volta ha messo a nudo l’ esistenza di una filiera soltanto di facciata, dietro la quale si annidano vere e proprie macchinazioni furbesche in danno del cittadino con l’inganno di impegni non mantenuti e di obiettivi fuorvianti”.

La vibrata e responsabile protesta delle organizzazioni sindacali di categoria – Ascom Confcommercio e Confesercenti – secondo D’Aulisio va, pertanto, sostenuta “con appropriate iniziative tese a neutralizzare qualsiasi ulteriore tentativo di isolazionismo di Caserta e del suo territorio, ferma restando la legittima aspettativa di ferme e dignitose risposte alla devastante azione bassoliniana e del Pd da parte di quanti ancora ne rappresentano la linea e l’immagine politica. In difetto, dovremmo parlare di connivenze”.

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