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A Caserta nasce la “Banca del Tempo”

Andrea StrianoCASERTA. Un altro innovativo progetto trova realizzazione nella provincia di Caserta. E’ stata costituita la prima “Banca del tempo” di Caserta.

Avrà sede al parco degli Aranci e provvisoriamente in Piazza Ungaretti 10. Che cos’è la “Banca del tempo”? E’ un’innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni per risolvere problemi legati alla vita quotidiana, un sistema di aiuto reciproco con un vero e proprio scambio di favori ed informazioni. Nella banca del tempo non si depositano soldi, ma disponibilità: chi aderisce deposita il proprio tempo specificando quali attività intende svolgere in quali ore della giornata. In una bacheca sono affissi i servizi offerti e richiesti; le ore a credito o a debito maturate dagli utenti sono depositate presso il database della banca. Tramite dei blocchetti di assegno si effettua lo scambio di servizi.

“Le finalità di questo progetto, ideato dall’Associazione ‘Insieme verso il futuro’ e dal ‘Comitato di Quartiere Parco degli Aranci’ – spiega il presidente del nuovo sodalizio Andrea Striano (nella foto) – sono quelle di sviluppare la mutualità e migliorare i rapporti sociali e la qualità della vita; coordinare lo scambio di utilità, realizzare una vera rete di solidarietà e di cortesia reciproca. Siamo soddisfatti della nascita di questa banca del tempo, come Presidente della neonata Associazione, mi auguro che sia utilizzata nel migliore dei modi e che siano molti i cittadini ad aderire. Ringrazio la dottoressa Margherita Rinaldo, nonché gli altri fondatori dell’associazione, Fabrizio Maddaloni, Vitaliano Cammarota, Carmelo Striano per l’impegno profuso”.

La prima banca del tempo è nata in Italia nel 1991, a Parma. Successivamente ne sono sorte altre a Sant’Arcangelo di Romagna nel 1995 e a Roma nel 1996 e con il tempo si sono sviluppate in quasi tutt’Italia. In queste strutture si valorizzano competenze e saperi, si promuovono solidarietà, relazioni umane e di buon vicinato. “A tal fine, – aggiunge Striano – si rende necessaria ed auspicabile la collaborazione degli Assessorati alla cultura e alle politiche sociali delle varie amministrazioni regionali, provinciali e comunali. Collaborazione che verrà richiesta e spero sancita il 18 settembre, giorno della presentazione ufficiale della prima Banca del tempo di Caserta”.

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