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Teano Jazz Festival, il 4 luglio David Sanborn

David Sanborn Entra nel vivo il Teano Jazz Festival, che sabato 4 luglio ospita sul palco del Loggione del Museo Archeologico (all’auditorium in caso di pioggia) David Sanborn (inizio ore 21.30, l’ingresso costa 20 euro), l’attesissima stella di questa diciassettesima edizione.

L’americano è uno dei più determinanti sassofonisti degli ultimi trent’anni in ambito non solo jazz ma anche pop, rhythm&blues e crossover. Vanta collaborazioni prestigiose, da Micheal Brecker a Steve Gadd, da Tim Berne a Eric Clapton. E se gli appassionati ne ricorderanno soprattutto le folli improvvisazioni negli anni ’70, la popolarità è arrivata soprattutto con la sua “svolta” fusion. E in questa veste promette al pubblico di Teano atmosfere eleganti e morbide, virtuosistiche e rassicuranti. Ma anche calde e intense. Sebbene, infatti, la fusion sia spesso considerata una musica (figlia di un do) “minore”, plastificata e meccanica, Sanborn ha saputo riscaldarla con innesti blues e rhythm&blues, scegliendo per i suoi gruppi sempre musicisti con i quali inseguire un valido interplay. Insomma non sarà semplice smooth jazz quello che Sanborn proporrà stasera nella città sidicina, accompagnato dal fidato Ricky Peterson alle tastiere e all’Hammond, da Nicky Moroch alle chitarre, da Mike Pope al basso e da Gene Lake alla batteria.

La giornata sarà aperta dalla Magicaboola Brass Band formazione di 12 elementi considerata una delle band di strada più importanti d’Italia, che inonderà di musica stasera e domani il centro di Teano, accompagnando il pubblico ai concerti serali. La Magicaboola non si limita a riproporre le sonorità tipiche delle street band della New Orleans del secolo scorso, ma arrangia per fiati e percussioni anche autori “moderni”, da Ray Charles a Herbie Hancock, da Bob Marley a Joe Zawinul. A trombe e sassofoni sono affidati i temi, sostenuti dai tromboni e dal caratteristico e scenografico sousafono, mentre cassa, rullante e percussioni danno vita ad un groviglio di ritmi a cui nessuno può resistere. Una vera esplosione di energia a cui gli stessi musicisti non riescono a sottrarsi, esibendosi in danze scatenate e coinvolgenti tra la gente. Vincitore del terzo Contest of Street Bands all’Haizetara Festival in Spagna, è tra i gruppi più attivi in Italia e in Europa.

Un doppio appuntamento di grande fascino per un sabato sera all’insegna della grande musica.

Teano jazz festival chiuderà, domenica 5 luglio, con un trio che promette scintille, quale quello formato dal chitarrista Larry Coryell, dall’organista Joey De Francesco e dal percussionista Al Mouzon. Coryell è uno dei precursori della fusion. Dotato di una tecnica che lo colloca al fianco dei maestri Al Di Meola, John Scofield, John Abercrombie e John McLaughlin, con i quali ha spesso collaborato, il chitarrista ha aperto la strada con le sue commistioni a diverse generazioni di musicisti. A seguirlo nelle sue volate virtuosistiche ci sarà un altro ex bambino prodigio del blues e della soul music americana, scritturato a soli 17 anni dalla Columbia per il suo primo album. Joey De Francesco ha riportato in auge l’Hammond in un’epoca di tastiere, campionatori ed elettronica, con uno stile spettacolare e decisamente coinvolgente. A gettare benzina su tutto questo fuoco sarà il percussionista Al Mouzon. Primo batterista dei Weather Report, ha suonato con i più grandi nomi del jazz e del rock.

www.teanojazz.org

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