Sessa Aurunca - Cellole

Federico Odling e I Virtuosi di San Martino a Sessa Aurunca

Virtuosi di San Martino SESSA AURUNCA. Fate largo, gente! Al giardino del Convitto nazionale di Sessa Aurunca, stanno per arrivare “I Virtuosi di San Martino”, Federico Odling e gli altri animeranno il settimo appuntamento della rassegna “I luoghi della memoria”.

Il loro concerto-spettacolo è previsto per giovedì, 23 luglio, alle 21, minuto più minuto meno. Dopo l’uscita del loro cd “Carogne”, il nuovo lavoro de “I Virtuosi di San Martino”, dal titolo “Cinque in condotta”, trae spunto dalla loro sempre crescente volontà di indisciplina. Dalla loro perenne disaffezione per tutto ciò che è genere, per tutto ciò che, in teatro come in musica, attraverso la retorica imperante della riproposizione, diviene luogo comune.

I concerti-teatro de “I Virtuosi”, insomma, hanno fino ad oggi provato a rovesciare il “buon senso comune”, ponendo in atto un gioco ironico e rocambolesco, che travolgesse gli stilemi dominanti della musica e del teatro. E questo nuovo spettacolo riafferma questa vocazione del quintetto (Roberto Del Gaudio, Federico Odling, Vittorio Ricciardi, Dario Vannini e Antonio Gambardella), che, per l’occasione, si dà pure un voto di condotta: cinque, appunto.

Lo spettacolo intende, dunque, riaffermare questa avversione alla “disciplina dominante”, appunto, provando a far sì che per una sera, a Sessa Aurunca, la sua crisi riveli il suo lato comico. “I Virtuosi”, utilizzando e riformulando la forma teatro-canzone, vanno alla scoperta dei “nuovi mostri” dei nostri giorni, dal cantante impegnato alla cattolica fervente, dallo storico revisionista al venditore di mine anti-uomo, dal neo-liberista protettore di prostitute al candidato alle elezioni.

Ma ancora tanti altri personaggi dell’Italia di oggi (o forse dell’Europa intera), che si aggirano nelle nostre strade, nei nostri media, nelle nostre vite, e che meriterebbero un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che “I Virtuosi di San Martino” tributano a sé stessi ridendo.

I testi e le musiche sono Roberto del Gaudio, cantante e attore, e Federico Odling, violoncellista noto ai teatri di tutta Italia.

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