San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

San Marco, lavori per la Villa comunale in via 8 Marzo

Gabriele Zitiello SAN MARCO EV. “Sarà un luogo per tutti, uno spazio fruibile dall’intera cittadinanza. E’ così che l’abbiamo immaginato e così che lo andiamo a realizzare”.

Il sindaco Gabriele Zitiello anticipa quello che è lo spirito del progetto della costruenda villa di via 8 Marzo mentre gli uffici del settore Lavori Pubblici stanno proprio in queste ore predisponendo gli atti necessari alla stipula del contratto per l’esecuzione dei lavori. Rimodulato più volte, oggi il progetto così come immaginato e voluto dal sindaco, è coerente con una idea di spazio pubblico che sia aperto, sicuro, fruibile dall’intera comunità. L’enorme piazzale vuoto pavimentato, ad esempio, sparisce, per far posto al verde attrezzato. Per i bambini una colorata e sicura area giochi, per gli anziani un campo bocce regolamentare. E, poi, per i giovani un campo di basket e pallavolo con tribuna laterale. Per chi vuole solo godersi momenti di relax, inoltre, panchine e spazi verdi attraversati da viali alberati e pavimentati in pietra calcarea con illuminazione sia area che a terra. E’ previsto, poi, un palco destinato ad ospitare anche lo svolgimento di eventuali manifestazioni culturali, oggi necessariamente concentrate, per ragioni logistiche, nella sola piazzetta Cantone. Il tutto servito dal parcheggio di Via Leonardo Da Vinci.

“Sabato sera inauguriamo – ricorda il sindaco – largo della Memoria in via Giovanni XXIII; nel frattempo stiamo già lavorando perché partano i lavori della villa comunale: sono solo due esempi che bastano però a testimoniare come, anche nel settore dei lavori pubblici, stiamo lavorando su più fronti cercando di venire incontro alle diverse esigenze che arrivano dal territorio. Con Largo della Memoria comincia a vivere un angolo della città che era poco più che un incrocio pericoloso. Con la villa comunale si crea un punto di aggregazione per uomini e donne, anziani e bambini e si dà una risposta concreta ad una parte del paese che si è spesso sentita trascurata, quasi una periferia”.

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