San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Masserie in festa, in scena Pierluigi Tortora

 SAN MARCO EVANGELISTA. Sarà il teatro il protagonista di questo fine settimana nell’ambito di “Masserie in Festa”, la kermesse estiva organizzata dall’Amministrazione comunale di Gabriele Zitiello…

…ed in particolare dall’assessorato alla Cultura Antonio Ferraiuolo con la collaborazione dell’associazione PO.MI, musica che ne cura, gratuitamente, la direzione artistica. Sabato sera alle ore 21 è di scena l’ottimo attore e autore casertano Pierluigi Tortora con “Rafè sto ‘cca”, un omaggio, tra poesia e musica, a Raffaele Viviani. Le viscere della città incarnate nell’opera di Viviani. Poesia, commedia, canzoni, suoni, emozioni. Una fusione costante di linguaggi e di personaggi. Un grazie di cuore recitato e cantato, per avere segnato un secolo con il suo teatro. Ad accompagnare Pierluigi Tortora, la chitarra di Felice Imperato. Uno spettacolo intelligente “Rafe’ sto’ cca’”, già dal titolo, soprattutto perché va al di là della napoletanità ammiccante, spicciola, scontata. Accanto alla rilettura moderna, accanto alla ricerca di nuove soluzioni espressive, c’è un maestro, c’è l’ancorarsi ad una tradizione teatrale antica. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

“Abbiamo scelto questo spettacolo – spiega l’assessore Ferraiuolo – anche perché rappresenta un omaggio al grande poeta che dà il nome anche al nostro istituto comprensivo che opera brillantemente sul nostro territorio”. Pierluigi Tortora ha partecipato al film di Paolo Sorrentino “L’uomo in più” con Andrea Renzi e al film “Lascia perdere Jonny” di Fabrizio Bentivoglio. Ha ideato e realizzato in un antico Eremo a Casertavecchia un festival di teatro, giunto alla sua V Edizione ed è il creatore della “Bottega teatrale” nel quartiere Acquaviva di Caserta dove svolge laboratori. Incontri e performance teatrali. “Masserie in festa” sta riscuotendo un enorme successo di partecipazione e gradimento da parte della comunità sammarchese. “Riteniamo – dice l’assessore – che la cultura è un diritto che va garantito a tutti. Difficilmente una famiglia può permettersi, soprattutto in questi tempi di crisi, di andare a teatro o a vedere un concerto. Noi abbiamo portato tutto questo gratuitamente in piazza”.

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