San Marcellino

Bando Servizio Civile, Cantile: “Scarsa pubblicità”

Ettore CantileSAN MARCELLINO. “Con l’uscita sulla Gazzetta ufficiale, numero 48 Serie Concorsi, del 26 giugno scorso, riguardo l’approvazione del bando per il progetto di servizio civile presso il Comune di numero sei volontari da adibire presso l’area Educazione e promozione culturale …

… sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale, e di riferimento all’Assessore ai Servizi Sociali, diffondessero di più tale opportunità progettuale che si vuole offrire ai giovani di San Marcellino compresi tra i diciotto anni e i ventotto anni compiuti di una informazione più dettagliata”. Lo afferma il professore Ettore Cantile, ex assessore comunale, che aggiunge:”Non basta pubblicare sul sito del comune l’iniziativa perché molti giovani non possono o non posseggono le attrezzature informatiche per venire a conoscenza che il bando scade il 27 luglio prossimo e che le domande possono essere inoltrate presso l’ufficio Informagiovani”.

Entro tale periodo dovranno prevenire le istanze previa l’annullamento delle stesse inoltrate in ritardo. Suggerirei un incontro di informazione tra l’assessore delegato e i giovani di San Marcellino da convocarsi tramite manifesti e dare le opportune informazioni a tutti, nella compilazione della domanda e nei suggerimenti dei requisiti richiesti, che abbia come scopo peculiare quello di migliorare la comunicazione tra istituzione e universo giovanile attraverso soprattutto l’ufficio Informagiovani, attivo dal 1997, e che può avere un importante ruolo di trasparenza in queste iniziative sociali che sostengono la creatività giovanile locale.

Comunque si da l’opportunità ai giovani locali di prestare il servizio civile presso la pubblica Amministrazione per 12 mesi e avere un rimborso mensile di 433,80 euro e con i tempi che corrono, e la crisi economica che imperversa, darebbe una boccata di ossigeno e la possibilità di mantenersi negli studi per un anno e non gravare sul bilancio familiare. “Quindi, – conclude Cantile – una informazione corretta e ampliata darebbe il giusto significato alla iniziativa in questione, e permetterebbe a ciascuno di poter partecipare”.

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