Parete

SL: “Impossibile smaltire la plastica delle serre”

 PARETE. Finito il periodo delle fragole, come ogni anno i contadini operano la dismissione delle plastiche utilizzate per la copertura delle serre.

Da qualche anno a questa parte gli agricoltori trovano sempre più difficoltà per lo smaltimento delle stesse plastiche, anzi quest’anno sono proprio impossibilitati, data l’assenza di qualsiasi servizio che vada in questo senso. Quei materiali sono altamente inquinanti se bruciati, e soprattutto se bruciati nelle stesse campagne dove vengono utilizzate. Emettono una serie di sostanze tossiche e cancerogene pericolose per l’uomo e per le stesse coltivazioni.

Raffaele Tessitore, esponente della “Sinistra e Libertà” di Parete chiede all’amministrazione comunale, e in particolar modo all’assessore all’ambiente Iavarone, “di prendere atto del problema e di attivarsi per la risoluzione, prima che qualche contadino, stufo del disservizio, possa pensare di dare fuoco a questi materiali per liberarsene”.

Stesso discorso, secondo Tessitore, può essere fatto per l’amianto presente in maniera massiccia in due delle tre stradine rurali di Parete, che da tempo ormai sono diventate discariche per qualsiasi tipo di rifiuto. “Anche in questo caso – afferma Tessitore – l’assessore, nonostante più volte sollecitato da noi, sia con mostre fotografiche che all’interno dei question time (che non si svolgono più) non è ancora stata in grado di far fronte alla situazione. Eppure io, da semplice cittadino, sono riuscito a mettermi in contatto con una azienda che può svolgere quel servizio nella provincia di Caserta. Quanto alla più generale questione dei rifiuti è ormai più che palese che l’ultimo decreto del governo è praticamente carta straccia. Ormai tutti sappiamo che l’emergenza rifiuti, così come si sta procedendo è destinata a far ritornare i rifiuti per strada. E’ solo questione di tempo. Il tempo necessario che si saturino le discariche a cielo aperto di Ferrandelle”.

“L’inceneritore, intanto, – continua Tessitore – in soli tre mesi di funzionamento a singhiozzo ha quasi superato i limiti di inquinamento previsti per l’intero anno. Ma ciò ovviamente non fa notizia come le parate inutili del G8 o le vicende virilistiche del presidente del consiglio. A Parete esiste una questione ambientale che dovrebbe essere il primo pensiero di ogni amministratore, ma che invece sembra una cosa di cui non si debba parlare, anzi tutti si nascondono dietro le pur presenti difficoltà che riguardano l’intero ciclo dello smaltimento dei rifiuti. A noi non interessa che il bilancio venga votato da 10, 11 0 12 consiglieri comunali. A noi interessa che in quel bilancio ci siano soldi per la questione ambientale, per le politiche giovanili, per lo sviluppo del paese”.

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