Parete

Mantovano visita l’azienda di Parete distrutta dal racket

Alfredo MantovanoPARETE. L’onorevole Alfredo Mantovano, Sottosegretario all’Interno si è recato venerdì mattina a Parete per visitare l’azienda di imballaggi di proprietà dell’imprenditore Francesco D’Angiolella, promotore dell’Unione Casertana Antiracket, distrutta da un incendio doloso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio.

Erano presenti i prefetti di Caserta, Monaco, e di Napoli, Pansa,i questori Casabona e Giuffrè, il commissario straordinario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura, Giosuè Marino,e Tano Grasso, presidente onorario della Fai, il Procuratore di Napoli Giandomenico Lepore ed il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho.

D’Angiolella ha detto di avere intenzione di ricostruire il deposito situtato inlocalità “Tre Ponti”, tra i Comuni di Parete e Giugliano. “Non sono assicurato, – ha detto l’imprenditore – anche perché qui nessuno ti assicura. Ricostruirò il deposito se mi fanno avere una licenza provvisoria”. D’Angiolellaera stato preso di mira già dieci anni fa dalla camorra, quando gli uomini del clanBidognetti incendiarono la sua azienda di famiglia. Nel 2003 un suo fratello denunciò alcuni emissari del clan, contribuendo al loro arresto.

“Contro i clan che si manifestano in modo militare e violento per il controllo del territorio bisogna attuare una rappresaglia civile.La camorra deve sapere che se ha provocato danni per 10 riceverà in cambio danni per 100 dallo Stato”.Queste le parole di Mantovano, cheha compiuto un sopralluogo del deposito accompagnato dalle autorità.

“Il calcolo della camorra di distruggere questo deposito è perdente – ha aggiunto il sottsegretario- e lo dimostra la reazione civile che è già in atto e la presenza di tutte le istituzioni. Risponderemo ai clan colpo su colpo, ricostruendo nei tempi più rapidi possibile questo stabilimento ancora meglio di prima”.

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