Italia

Pescara, imprenditore vittima di truffa e di usurai: 12 arresti

PoliziaPESCARA. La Squadra Mobile di Pescara, in collaborazione con quella di Napoli, ha tratto in arresto 12 persone, di cui alcuni zingari, con l’accusa di usura, estorsione e sequestro di persona.

Vittima un imprenditore della zona di Cappelle sul Tavo (Pescara), proprietario di un ristorante e di una pescheria, prima lasciatosi raggirare da un truffatore, poi finito nelle grinfie di un branco di usurai. Questo per far effettuare in tempi brevi e pagare un trapianto di fegato al padre che gli avrebbe salvato la vita.

Inizialmente, l’imprenditore era stato avvicinato da un truffatore della zona che gli faceva credere di avere amicizie all’interno di una clinica privata in Svizzera dove i tempi per l’operazione sarebbero stati brevi. Infatti, la disperazione dell’uomo era dettata dal fatto che i tempi per trovare un donatore erano luoghi ma il padre, ricoverato a Roma, non poteva aspettare. Il truffatore gli chiedeva quindi 70mila euro per l’intervento, cifra che però l’imprenditore non aveva disponibile. A quel punto lo stesso impostore lo convinceva a versare 100 mila euro a un funzionario di banca al fine di ottenere un finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro per la sua attività commerciale.

Non avendo il tempo di vendere i suoi beni immobili o ricorrere alle banche, decideva di farsi prestare la somma da due zingari, che consegnava poi al truffatore. Ma quest’ultimo, successivamente, chiedeva più soldi, fino a versargli circa 400mila euro. Intanto, gli zingari usurai pretendevano la restituzione del prestito ad un tasso del 30% mensile.

L’imprenditore, non potendo pagare, veniva picchiato a Pescara, caricato su una vettura e portato fino a San Giorgio a Cremano (Napoli). Cedeva poi agli stessi zingari l’intero patrimonio della famiglia (cinque appartamenti, un garage, due locali commerciali ed un terreno), valutato intorno ai due milioni di euro.

In manette sono finiti: Mario Spinelli, 37 anni, di Pescara; Michele Maresca (49) di Napoli; Nicola Iazzetta (29) di Caserta; Pino Mauro Marcaurelio (29) nato in Germania; Carlo Attanasio (52) e Patrizia Nocerino (47), entrambi di San Giorgio a Cremano (Napoli). Ai domiciliari Fabrizio Renzetti (34) di Pescara; Michelina Nocerino (50) di Napoli; Gennaro (30) e Giorgio Attanasio (24), entrambi di San Giorgio a Cremano. Nel corso dell’operazione, illustrata in conferenza stampa dal capo della Squadra Mobile di Pescara, Nicola Zupo, si è proceduto al sequestro preventivo dei beni appartenenti alla vittima e ceduti agli usurai per ripianare il debito.

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