Italia

Dl Anticrisi, il governo prepara la fiducia

Camera dei DeputatiROMA. Nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera è stato presentato lunedì mattina l’emendamento al decreto anti-crisi che prevede sgravi del 3% sull’aumento del capitale sociale delle imprese fino a 500 mila euro.

Ciò vale per l’anno in cui l’aumento viene effettuato e nei quattro anni successivi.

Sulla tassa per le riserve auree, invece, c’è un dietrofront: con un nuovo emendamento l’aliquota è stata riportata dall’1 per cento proposto la settimana scorsa al 6 per cento come prevedeva in origine il decreto anticrisi. Previsto anche un tetto massimo di 300 milioni di euro di entrate nel 2009 per le casse dello Stato. Nel caso invece non si dovesse raggiungere il gettito stimato, a copertura delle misure finanziate con la tassa sull’oro si procederà con tagli sulla tabella C della finanziaria 2009. La nuova formulazione dell’emendamento prevede anche che sia la Banca d’Italia a decidere quale parte della sua riserva aurea sarà tassata. “Le disposizioni si applicano alle disponibilità auree della Banca d’Italia solo nella misura reputata funzionale dalla stessa Banca d’Italia a garantire l’indipendenza istituzionale e finanziaria della banca stessa nell’ambito del sistema europeo di banche centrali”, ha spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti in una lettera di chiarimento inviata al presidente della Camera Gianfranco Fini dopo i rilievi della Bce al provvedimento. In questo modo, ha sottolineato, “l’indipendenza istituzionale e finanziaria della banca centrale è salvaguardata”.

Tuttavia, il lavoro delle commissioni potrebbe rivelarsi inutile. Il governo, infatti, si prepara a blindare con la fiducia il decreto anti-crisi, la cui approvazione definitiva dovrebbe arrivare entro fine luglio. Il testocontiene lo scudo-fiscale, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne e la regolarizzazione di colf e badanti. Domani il provvedimento approderà in aula e, secondo quanto trapela da Palazzo Chigi, il ministro Elio Vito presenterà un maxi-emendamento unico che sostituirà l’intero testo e sul quale sarà posta la fiducia, che potrà essere votata a partire da mercoledì, per poi andare al Senato per l’ok definitivo.

Non dovrebbero esserci problemi sullatenuta della maggioranza per la votazione, anche se la discussione certamente ci sarà in merito a numerose norme (tra cui incentivi alle imprese, ammortizzatori sociali, misure fiscali, etc) che interessano categorie che gono di appoggio trasversale in Parlamento.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico