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De Laurentiis gela Lavezzi: “Possiamo fare a meno di lui”

 WIENER NEUSTADT (Austria). E’ rottura tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il pupillo dei tifosi Ezequiel Lavezzi.

I rapporti tra i due si erano incrinati già a fine campionato con l’abbandono improvviso del Pocho e la lettera in cui accusava la società di non averlo ascoltato. Il patron del Napoli prima di raggiungere i ragazzi presso il ritiro in Austria aveva sottolineato la volontà di parlare con l’argentino e chiarire la situazione. Sembra che però il colloquio non sia andato come si sperava tanto che il presidente De Laurentiis ha gelato i presenti alla conferenza stampa affermando: “Ci siamo attrezzati per fare a meno di Lavezzi”.

Il patron azzurro, quindi, spara a zero su Lavezzi e apre così le porte a nuovi acquisti: “Lavezzi non ci ha fatto mica andare in Champions League o in Europa League; ha fatto 7 gol e non 27…Cosa vuole? Abbiamo avuto un incontro, ma non parliamo la stessa lingua: lui ha una personalità e una cultura che non posso cambiare, ma noi restiamo sulle nostre posizioni e non sottostiamo ad alcun ricatto. Rispetto le sue idee ma non le condivido. Lavezzi vorrebbe rivedere la sua posizione economica, ma è già stata rivista. La colpa del mito Lavezzi è dei media – continua De Laurentiis – è stato dipinto come il nuovo Maradona, forse per demeriti altrui, ma io non riscontro questa cavalcata. Anzi, riscontro un rendimento discontinuo: lo trovo poco atleta e poco integrato nel gruppo, spesso protagonista di giocate egoistiche per il furor di popolo. A me non interessa che deve fare il Mondiale: gioca bene e il c.t. ti seleziona. E poi non ho capito: l’anno prossimo il Mondiale non ci sarà, e che fai ti butti in branda? Lavezzi ha enormi potenzialità, ma deve accettare le regole: il Napoli vuole ricomporre, ma le cose si fanno in due. Noi non abbiamo sbagliato, non siamo andati via: io ho un contratto per una partita e lui se ne va? Se l’avesse fatto un attore me lo sarei mangiato. Ha sbagliato anche ad andare a Natale in Sud America: noi siamo stati molto deboli, ma quest’anno non accadrà più.

E’ lui che mette a rischio – sottolinea De Laurentiis – la sua carriera. Io l’ho pagato 5 milioni e mezzo, non 40: non mi preoccupo. Non è un primo attore, anzi forse non ha capito che ci stiamo attrezzando per fare a meno di lui: secondo voi perché ho speso così tanto per Quagliarella? Il tempo dei grandi eroi è finito: anche il mio amico Moratti pensa a cedere il suo centravanti. Ora, comunque, vediamo se il signor Lavezzi ci concede di fare l’atleta e non solo il giocatore. Non farò più sconti a nessuno: altro che decalogo, qui ci vogliono 40 regole, e chi non le rispetta va fuori. Basta movida, escort, sigarette e vita poco professionale. Chi non ascolta l’allenatore va in panchina. E’ fuori. Non prenderemo Cruz, chiuderebbe Denis – annuncia il presidente del Napoli – ma acquisteremo un altro attaccante che sia alternativo a Lavezzi. Abbiamo anche parlato con Benitez di Dossena, stiamo valutando. Anche perché Zuniga a sinistra ci ha entusiasmato. De Sanctis? Arriverà presto, è tutto risolto. Con Cassano parliamo la stessa lingua, andremmo molto d’accordo, ma non posso prendere un campione già consacrato perché tradirei il gruppo: i campioni dobbiamo crearli noi”.

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