Caserta

Pd, Iorio: “Si è perso il contatto con la gente”

Ida IorioCASERTA. “Lontano dagli occhi lontano dal cuore”, recita un famoso proverbio. Sembra esattamente quello che capita oggi giorno al Pd casertano.Quali occhi? Semplicemente quelli della politica, dell’etica e del buon senso.

È cominciata la “Settimana Santa”, quella del tesseramento, in cui tutti i simpatizzanti del partitocoordinato da Enzo Iodice dovranno recarsi presso le sedi sezionali di zona e aderire al progetto del Partito Democratico, dovranno in poche parole tesserarsi. Sembrerebbe un’operazione semplice, di quelle quasi ovvie. Ma in questo partito di ovvio c’è davvero ben poco.

Si è perso il contatto con la gente, la volontà di poter interagire con le legittime e condivisibili problematiche quotidiane di cui tutti abbiamo la necessità di parlare. Non si affrontano più i temi tanto cari all’opposizione di centro sinistra, ci si muove unicamente sui dolorosi tasti degli incarichi e della spartizione “per corrente”.

Quando qualche mese fa io stessa fui nominata per entrare nella direzione provinciale (la fluttuante carica dei 201), la mia capacità propositiva tendeva tutta alla realizzazione di idee concrete, progetti da portare all’attenzione di tanti saggi e importanti politologi con anni di esperienza, l’entusiasmo la faceva da padrone.

Invece? Cosa sono le direzioni provinciali? Un inutile “assemblamento” dove ci si accusa a vicenda. Ci si pavoneggia sul tanto poco fatto,distogliendo l’attenzione dal punto fondamentale: quali azioni porre in essere per far decollare un partito che si assesta con una media provinciale del 21%. Parole, solo parole, ed intanto pochi oligarchi decidono le sorti di tutti, nel bene e nel male.

Bisognerebbe parlare del fatto che a 108 giorni esatti dall’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra il valore delle PM10 (Il valore giornaliero di 50 μg/m3 non può essere superato più di 35 volte nell’arco dell’anno civile – Arpac Campania) è stato superato nell’area della zona industriale di Acerra di ben 34 volte, ma a chi importa?

Bisognerebbe affrontare il problema dell’inquinamento dei nostri mari, quelli del litorale domitio, in cui ben 652km quadrati di spiaggia inquinata rende del tutto impossibile il turismo locale attualmente in ginocchio. Ma a chi importa?

Bisognerebbe parlare della bonifica dei suoli delle campagne casertane, pascolo dell’unica risorsa econonica di molte famiglie, il cosiddetto oro bianco, la filiera bufalina. Ma a chi importa?

Questo è il Partito Democratico, uncoacervo informe, dove nessuno parla di azioni da porre in essere, ma solo di congressi, candidature ed elezioni. Un partito che vuole accreditarsi ha bisogno di volti, pensieri ed opinioni nuove. Ora basta!

Bastanascondersi dietro banali congetture o davvero si avrà la responsabilità di aver distrutto la volontà, l’entusiasmo e la capacità di impegno di tutte le nuove leve. Unica linfa vitale del Partito Democratico.

Ida Iorio
(Componente della direzione provinciale del Pd e dirigente del Pd di Aversa)

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