Campania

Stellato (Pd): “Saremo con Bersani e con Amendola in Campania”

 NAPOLI. Con l’incontro del 28 luglio all’Hotel Ramada a Napoli, Enrico Letta e Filippo Penati, coordinatore del comitato Bersani hanno illustrato a i contenuti della mozione della candidatura alla segreteria del Pd di Pier Luigi Bersani.

Nel corso dello stesso incontro si sono stabiliti i termini e i criteri che definiscono quanti costituiscono il gruppo campano: difesa del territorio, questione meridionale, identità di partito, sostegno al candidato napoletano Enzo Amendola alla segreteria regionale del Partito democratico. Il consigliere regionale Giuseppe Stellato era ovviamente presente all’incontro, confermando con questa presenza la piena condivisione dei contenuti individuati nell’area Letta, e l’adesione, in continuità con quanto iniziato da marzo, con la candidatura di Bersani a livello nazionale.

“La riunione all’Hotel Ramada ha solo meglio definito quelli che sono i criteri portanti dell’intera gamma di principi della linea politica di Enrico Letta. Sosteniamo Bersani perché da sempre condividiamo i principi generali della difesa del territorio in termini di qualità della vita, di impegno sociale e politico verso il rinnovamento, di sostegno alle politiche giovanili ed ai temi cari ai nostri ragazzi e soprattutto con tutti e due occhi rivolti alla questione meridionale. E’ ora che questa ritorni ad essere al centro delle energie di quanti lavorano per e nella politica. Anche per questo il sostegno ad Amendola, con il quale condividiamo la preoccupazione per le condizioni e le scelte che il governo sta prendendo per il sud del paese. Oggi non si parla più della questione meridionale, oggi si parla invece della questione settentrionale, che in definitiva dice che se il paese perde il contatto col resto d’Europa arretrerà del tutto, dunque se proprio il contatto deve restare che rimanga attraverso il meccanismo dell’avanzata delle regioni più progredite, c’è poco da commentare.

Tra i molteplici argomenti che costituiscono il tema base di questa doppia candidatura c’è poi anche il desiderio di costruire, non solo a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello regionale e provinciale, un partito capace di riprendere in mano le redini del territorio, un partito pesante, che riscopra l’importanza ed il valore dei militanti, degli iscritti, dei tesserati. Un partito nel quale la tessera ha un valore significativo, che al tempo opportuno possa diventare un voto che conti. Vogliamo ancora un Pd in cui si imprima una identità forte e seria, un partito che duri decenni e che, come sostiene Letta, non serva solo per restare uniti nelle poche settimane prima degli appuntamenti importanti. Il Pd è l’approdo finale di una lunga transizione, ed anche sul territorio provinciale e regionale deve poter assumere una personalità strutturata. La leggerezza va bene per le cose leggere, per gli impegni decisivi, serve invece l’attenzione e la ripartizione dei compiti, perché ognuno di noi abbia la sua propria responsabilità ed il suo peso. Vi sono anomalie di statuto, come nel caso delle primarie che vanno assolutamente riviste. Lo strumento delle primarie seppur utile per eleggere gli organi istituzionali, non va egualmente bene per l’elezione degli organi di partito, che dovrebbero essere scelti esclusivamente dagli iscritti, appunto dai tesserati. Insomma vi sono aspetti che vanno rivisti e qui in Campania, a Caserta siamo concordi nel metterci all’opera insieme, secondo questi diktat, per portare a casa risultati veri”.

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