Campania

Sanità campana, Polverino (Pdl): “Verso il collasso finanziario”

Angelo PolverinoNAPOLI. “L’emergenza sanità dopo l’emergenza rifiuti. Siamo al redde rationem, al resoconto di una sanità che si avvia al collasso finanziario per colpa di Bassolino e degli assessori alla sanità, che si sono succeduti nell’incarico.

Le denunce del passato sono valse a ben poco e nell’indifferenza totale da parte della sinistra si è entrati in un vicolo cieco. Bassolino non può uscire indenne dalla catastrofe di cui è stato l’artefice principale. Una catastrofe che ha prodotto solo danni ai cittadini, che si rivolgono alle strutture pubbliche e private”.

Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino, che in questi giorni sta sostenendo una dura battaglia alla Regione per difendere i diritti degli ammalati ed i posti di lavoro che si andrebbero a perdere per quello che trapela dall’Assessorato alla Sanità. Non vorremmo essere nei panni del neo assessore Santangelo, che, per rientrare dal milionario deficit accumulato, certamente per colpe non sue, abbatte la sua scure sulle prestazioni e sui posti letto.

“Pagheremo tutti, cittadini ed addetti ai lavori. Alla sanità privata, che eroga un numero crescente di prestazioni, toccherà pagare il prezzo più alto. Il ridimensionamento di moltissime strutture accreditate sarà pesante. Si calcola che oltre 6.000 posti di lavoro andranno in fumo. Ci sarà paralisi generale in un indotto che conta più di 10 mila lavoratori, penalizzati già in passato”.

Sotto accusa la delibera, non ancora pubblicata, del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario e sui volumi delle prestazioni sanitarie relative agli anni 2009 e 2010. Una delibera, che circola in questi giorni al Consiglio Regionale, dai contenuti che, secondo Polverino, non lasciano scampo a nessuna sorta di interpretazione.

“Se Santangelo – aggiunge l’esponente del Pdl – è intenzionato ad andare avanti con un taglio netto e drastico, che va a danneggiare i cittadini e gli operatori del settore, non c’è altra strada che un’opposizione dura. L’obiettivo è quello di far ritirare la delibera. Bassolino ha lanciato il guanto di sfida agli imprenditori della Sanità privata, che vuole mettere con le spalle al muro. Questo lo deduco dalla clausola di sospensione del rapporto di accreditamento. E’ una clausola ad hoc, continua Polverino, per chiudere le strutture e provocare la perdita del lavoro. Nel biennio 2004-2006 il costo medio della Sanità regionale è stato di quasi 10 miliardi di euro all’anno. Le altre regioni, nello stesso periodo, hanno speso mediamente il 6,8%. Inoltre, il sistema sanitario campano è stato finanziato con il 77,6% da trasferimenti statali, mentre la sanità delle altre regioni ha avuto il 54,9% dei trasferimenti dello Stato. In tutto questo non bisogna dimenticare che i manager non solo si sono aumentati gli stipendi, ma l’hanno fatto anche in modo retroattivo”.

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