Aversa

Ciaramella: “Prima le candidature provinciali, poi la nuova giunta”

Mimmo Ciaramella AVERSA. “Credo sia opportuno attendere le candidature per le elezioni provinciali e regionali prima di procedere ad un’eventuale rimpasto”.

Il sindaco azzurro di Aversa Mimmo Ciaramella non fa mistero di voler capire come si posizioneranno all’interno del suo partito, il Pdl, le varie anime per poi decidere come raggiungere i nuovi equilibri all’interno del partito unico del centrodestra.

Si allungano, quindi, i tempi della crisi che vede il Popolo della Libertà, partito di maggioranza relativa con 14 consiglieri su 30, e, in complesso, la stessa coalizione con i suoi mastodontici 25 consiglieri, diviso in almeno due anime che fanno capo al trio Ciaramella (sindaco) – Golia (segretario cittadino) – Giuliano (senatore e coordinatore provinciale), da un lato, e il consigliere regionale Peppe Sagliocco.

L’unione di An e Fi ha acuito le divisioni preesistenti ed oggi è lo stesso senatore Giuliano ad ammettere apertamente che per il raggiungimento degli equilibri della coalizione “è necessario una limatura dell’esecutivo” per poi aggiungere che “vanno messe in gioco tutte le cariche”. Questo significa che andranno azzerati non solo gli assessorati, ma anche il presidente del consiglio comunale (attualmente appannaggio del sagliocchiano Nicola Verde), le presidenze di commissione consiliare ed il difensore civico (in prorogatio da oltre sette anni) oltre alla nomina ex novo dei tre componenti il nucleo comunale di valutazione.

Il presidente Verde vorrebbe portare in consiglio comunale l’elezione del difensore civico entro la fine di questo mese. Ma gli ostacoli a questo disegno vengono dallo stesso Pdl dove sono in molti i consiglieri comunali che affermano “non c’è alcun accordo su niente; i tempi non sono maturi per eleggere il difensore civico, così come per il capogruppo consiliare”. Già, il capogruppo, anche qui si fronteggiano le diverse anime con quattro consiglieri in lizza da tempo: Carlo Amoroso, Tonino de Michele, Francesca Marrandino ed Emilio Scalzone.

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