Aversa

Biagio Ciaramella farà riesumare la salma del figlio

Luigi CiaramellaAVERSA. Le foto confermano i dubbi e li trasformano in certezza. E’ quanto sostiene Biagio Ciaramella, padre adottivo del 19enne, di origine brasiliana, Luigi, …

… deceduto il 31 luglio 2008 a seguito di un incidente d’auto avvenuto sulla provinciale Trentola-Ischitella, che adesso si dichiara pronto, anche se con la morte nel cuore, a chiedere la riesumazione del cadavere del figlio per un nuovo esame autoptico capace di fare luce sulla vicenda.

“Le foto a colori consegnatemi, alcuni giorni fa, in originale dalla Procura me lo impongono” dice mostrando gli scatti che, sostiene, dimostrerebbero una volontà di depistare le indagini. Due in particolare confermerebbero i suoi dubbi. “Si tratta – specifica – delle foto repertate (visibili tutte sul sito www.ciaramellaluigi.com) con il numero 14 e 15 nel verbale consegnatomi dalla Procura”. “La prima – continua Ciaramella – mostra un particolare del ‘complesso anteriore laterale destro’ dell’auto etichettato come causato dall’urto indiretto contro il paletto di sostegno della segnaletica verticale durante la fase di rotazione della vettura”. “Danno che – afferma – posso giurare in tribunale era preesistente all’incidente”. “La seconda è la riprova che si vuole nascondere la verità. Perché – spiega – il fotogramma, come confermato da un fotografo professionista, è stato ritoccato per coprire l’ammaccatura sulla portiera laterale destra causata dall’impatto di un automezzo ancora ignoto che dato il via all’incidente”.

Ma non sono solo queste osservazioni ad aver determinato nella famiglia Ciaramelle l’idea di chiedere la riesumazione della salma per un nuovo esame autoptico. “La ragione della richiesta, sia pure dolorosa per lo strazio che potrebbe causare a mia moglie Elena e a me stesso, che stiamo per avanzare agli inquirenti è legata – continua Biagio Ciaramella – alla conclusione dell’esame autoptico avvenuto dopo l’incidente”. “Leggendo la relazione del medico legale, che esclude l’ipotesi che mio figlio fosse sotto l’effetto di alcool o droghe non essendone state rinvenute tracce nel sangue, ci si rende conto che l’autopsia, da me espressamente chiesta – ricorda – non c’è stata e la causa della morte è stata individuata mediante una ‘ispezione esterna’ e ‘notizie di contorno’. In pratica il medico ha scritto che ha stabilito la causa e l’ora del decesso guardando il cadavere di mio figlio e ascoltando il racconto degli agenti di polizia”.

“E’ poco, troppo poco – riprende – per un incidente così grave che avrebbe dovuto obbligare il giudice di turno a venire di persona sul posto per constatare i fatti. Cosa che il 31 luglio non è accaduta”.

“A meno che -osserva – non si avesse l’intenzione di chiudere la faccenda velocemente perché si era in pieno periodo di ferie estive. Ipotesi che a questo punto, dopo aver visto le foto in originale, ritengo molto attendibile. Considerando anche che mi è stata data la disponibilità dell’autovettura di Luigi già poche ore dopo l’incedente, addirittura prima che la salma arrivasse all’obitorio di Caserta”.

“Un dato – conclude – che rende ancora di più necessario chiedere la riesumazione di mio figlio per una seconda autopsia”.

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