Trentola Ducenta

Riformisti: “Ritornare in maggioranza? Abbiamo già risposto al sindaco”

 TRENTOLA DUCENTA. “Abbiamo già motivato il nostro rifiuto ad entrare in maggioranza attraverso un documento presentato nei giorni scorsi al sindaco Pagano. Quindi, non sappiamo cosa voglia dire il primo cittadino quando dice che ci ‘attende’”.

Così il gruppo consiliare deiRiformisti, composto da Nicola Russo (nella foto),RaffaeleDi Lauro e Fabozzi,che hanno inviato alla nostra redazione il testo del documentoindirizzato aPagano e al presidente del Consiglio Comunale, in risposta all’invito arientrare nella coalizione di governo dopo la scissione dalla maggioranza da loro compiuta dei mesi scorsi.

“Noi, come è ben noto, siamo sensibili alle problematiche che interessano la collettività di Trentola Ducenta. Sarà nostra cura approfondire e discutere dei particolari del documento che la Sv vorrà fornirci in tale sede. Tuttavia siamo qui anche per ribadire che spesso l’atteggiamento dei Dirigenti di Area hanno evidenziato un atteggiamento che ostacola il normale svolgimento della funzione di controllo sulla correttezza amministrativa dell’Ente, funzione che ricordiamo non viene affidata per delega ma è prerogativa indissolubile con il mandato popolare dei consiglieri eletti dal popolo. Ricordiamo che per qualsiasi richiesta di documenti fatta da quest’ultimi, per legge, ed al termine del procedimento (massimo 30 giorni) và fornita comunque una risposta scritta, corredata dei documenti richiesti. La negazione di documenti, quindi, si può attuare solamente per particolari motivi, ma và sempre debitamente giustificata con comunicazione notificata ai richiedenti. Considerato che esistono diverse nostre richieste di atti e di successive messe in mora ai sensi dell’art. 328, comma 2 del C.P. che ancora non sono state evase, nonostante sia stato abbondantemente superato il tempo massimo stabilito dalla Legge. Considerato pure che esiste addirittura anche un’interrogazione a risposta scritta che è rimasta inevasa. Le chiediamo un intervento autorevole e risolutivo per sanare il deficit di trasparenza accumulato. Infine ribadiamo che riteniamo il citato risanamento, nonché l’impegno formale che ci cauteli dal ripetersi di simili situazioni in futuro, elementi imprescindibili per ricondurre l’azione di governo nei binari della trasparenza e della legittimità amministrativa”.

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