Santa Maria C. V. - San Tammaro

“Veri falsi d’autore” al Teatro Garibaldi

 SANTA MARIA CAPUA VETERE. Le porte del Salone degli Specchi, splendida struttura del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, sono state aperte di nuovo per ospitare le opere di Carolina Bandi, la pittrice celebre per i propri “veri falsi d’autore” dell’ottocento napoletano.

Il ritorno della Bandi nella città sammaritana è stato voluto ed organizzato dalle Acli- Art presiedute dalla dottoressa Agnese Puggioni. E la risposta degli appassionati è stata a dir poco entusiastica, degna dello spessore culturale dell’allestimento. Nelle cinquanta tele dell’artista di Lentate sul Seveso si sono potute ammirare le cifre dei capolavori dei più grandi pittori italiani e stranieri oltre che i magnifici paesaggi dell’ottocento napoletano. Spigliatezza di realizzazione, serenità di ambienti, spontaneità e leggerezza di tocco, un cromatismo colto rendono la pittura di Carolina Bandi come una vera e propria eccellenza nel panorama dell’arte contemporanea. In ogni opera l’artista infonde il fremito della sua anima che si libera nel sogno meravigliosa dell’uomo di fronte ad un mondo che ridiventa puro grazie al tocco magico dell’arte che riesce a far ammirare il ritorno della purezza della natura.

“Tracciare i fondamenti e le linee guida della sensibilità artistica della Bandi – dichiara la dottoressa Puggioni – è un’impresa ardua. Nella sua pittura si scopre un modo nuovo di esternare sentimenti e situazioni. Il suo culto di ricreare dei dipinti famosi nasce dalla sua attenta cura dei particolari, da pennellate ampie e sicure, da un rigore compositivo, dalla suggestività del colore, da una luce filtrata, non diretta e violenta. Le figure, infatti, sono esaltate da una morbidezza evanescente che le contorna, le avviluppa in una calda atmosfera sognante. La Bandi riesce a cogliere nei suoi dipinti un rapporto fra pittura e poesia in cui rivela una forte sensibilità d’animo ed grande intuizione artistica che si traduce in una chiara espressione del suo mondo e della sua anima,. Nelle sue tele si coglie la gioia del vivere con uno stile che trae forza e delicatezza da uno scenario naturale che si armonizza in un tessuto pittorico vivace che riporta alla mente dell’osservatore sublimi meraviglie perdute che vincono il tempo e lasciano sul percorso della vita una scia che il futuro non cancellerà mai”.

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